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La prof italiana da "Nobel"

Milanese, 54 anni, docente di matematica e fisica al liceo scientifico Vittorio Veneto di Milano, Lorella Carimali ha sviluppato un metodo innovativo per l’insegnamento, che l’ha portata a essere una delle 50 finaliste, unica italiana, al Global Teacher Prize, il premio da 1 milione di dollari conferito ogni anno dalla Varkey Foundation a un insegnante
La prof italiana da "Nobel" La prof italiana da "Nobel"

Milanese, 54 anni, docente di matematica e fisica al liceo scientifico Vittorio Veneto di Milano, Lorella Carimali ha sviluppato un metodo innovativo per l’insegnamento, che l’ha portata a essere una delle 50 finaliste, unica italiana, al Global Teacher Prize, il premio da 1 milione di dollari conferito ogni anno dalla Varkey Foundation a un insegnante che abbia dato un contributo eccezionale alla professione. A vincerlo è stata l'inglese Andria Zafirakou. La prof Carimali è stata scelta su 40mila candidature di 173 Paesi.

Perché bisogna studiare la matematica?

«Per prendere decisioni consapevoli ed essere liberi. La matematica ti aiuta ad analizzare, a valutare. Non è il risultato che conta, ma il procedimento che ti porta a quel risultato: essere in grado di seguire i suoi passi ti può servire nella vita a raggiungere qualsiasi obiettivo».

Da dove nasce il suo approccio?

«Il mio motto è sempre stato: “Non uno di meno, nella matematica e nella vita”. Da quando ho iniziato a insegnare, non ho voluto lasciare fuori nessuno, tutti possono farcela. Ma per applicare questo principio dovevo capire i processi di apprendimento dei ragazzi, mettermi nei loro panni. Ho studiato pedagogia, filosofia, filosofia della scienza. Il talento può essere incrementato. Se un ragazzo sa che può migliorare, sarà più spronato ad affrontare compiti complessi».

Come lo applica?

«Quando restituisco una verifica, spiego allo studente cosa ha sbagliato, poi gli assegno un voto ma gli dico: “Se credi di meritare di più ti interrogo, ma ti devi preparare su tutto il programma”. Se hai preso 7 ma credi di meritare 8, me lo devi dimostrare. In questo modo sono spronati a migliorare. Faccio lavorare in gruppo, spesso faccio correggere le verifiche ai ragazzi per farli allenare a seguire i procedimenti. Alle ragazze poi, assegno un’attività particolare».

Quale?

«Le ragazze devono vedere la matematica non come delle formule ma come un modo di vedere la vita, semplificandola con il ragionamento. Non è far di conto, ma sviluppare il pensiero creativo. Molte mi dicono: “Non sapevo di avere queste cose dentro”».

INFO: http://lorellacarimali.altervista.org

Tratto dall'articolo "Donne alla conquista del mondo" pubblicato su Millionaire di marzo 2018. Per acquistare l'arretrato scrivi a abbonamenti@ieoinf.it

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