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Invenzioni: indiano crea telefono per non vedenti

«Innovare e trasmettere valori». Queste le responsabilità di un imprenditore secondo Sumit Dagar, indiano di 29 anni, che da qualche anno dedica la sua attività allo sviluppo di “Braille phone”, un telefonino per non vedenti: Ho ricoperto lo schermo di una matrice composta da tasti di altezza diversa. In questo modo l’utente può riconoscere al
Invenzioni: indiano crea telefono per non vedenti Invenzioni: indiano crea telefono per non vedenti

«Innovare e trasmettere valori». Queste le responsabilità di un imprenditore secondo Sumit Dagar, indiano di 29 anni, che da qualche anno dedica la sua attività allo sviluppo di “Braille phone”, un telefonino per non vedenti:

Ho ricoperto lo schermo di una matrice composta da tasti di altezza diversa. In questo modo l’utente può riconoscere al tatto le forme di testi e immagini» spiega Sumit.

Con la sua invenzione affronta una questione sociale molto delicata nel suo Paese: circa il 22% della popolazione mondiale di non vedenti risiede in India e di questi ben l’80 per cento vive in zone rurali, spesso mal collegate ai centri cittadini.

L’intuizione del Braille phone, Sumit l’ha avuta quando studiava all’Istituto nazionale di design di Nuova Delhi.  E da quel momento trascorre le sue giornate (e le sue notti) a implementare il progetto.

I soldi per finanziare l’idea li ha trovati in Europa:  nel novembre 2012, vince il premio della Rolex (40mila euro), il concorso che premia le migliori idee nel campo della scienza, dell’ambiente e dei patrimoni culturali.

Grazie anche a questo riconoscimento promette di mettere presto il Braille Phone sul mercato. Il prezzo di base non dovrà superare i 100 euro: in India un telefonino ha un prezzo medio di 70 euro.

La celebrità non ha offuscato le sue idee molto chiare:

La tecnologia deve mettersi al servizio della società, adattandosi al contesto e alla persone» spiega alla stampa.

Il giovane imprenditore è  un degno rappresentante della comunità di Jugaad, un movimento nato in India che raggruppa inventori alla ricerca di soluzioni economiche e originali per rispondere ai bisogni sociali.

«Rapidità, semplicità, solidarietà, fare di più con meno»  i principi che muovono le azioni del gruppo. Gli stessi che hanno ispirato Samit nella genesi del suo Braille Phone.

Giancarlo Donadio

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