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Un business per i maniaci dello shopping

Un incontro a cena, un titolo letto così per caso e un corso di comunicazione efficace. E poi la svolta. Comincia così la storia di Ida, una ragazza che, nella sua testa disordinata e piena di idee, riesce a sviluppare un progetto che si chiama Suit of The City, una piattaforma di baratto eco glamour.
Un business per i maniaci dello shopping Un business per i maniaci dello shopping

Un incontro a cena, un titolo letto così per caso e un corso di comunicazione efficace. E poi la svolta.

Comincia così la storia di Ida, una ragazza che, nella sua testa disordinata e piena di idee, riesce a sviluppare un progetto che si chiama Suit of The City, una piattaforma di baratto eco glamour.

Ida non ci sta a continuare un lavoro che le sembra banale, che non le da stimoli e si mette in gioco, sfidando le sue paure.

Una frase ci colpisce quando Ida racconta la sua storia:

“Nel tentativo non può esservi fallimento”

E lei il tentativo lo ha fatto, vincendo, riuscendo a incanalare creatività ed energie in un progetto utile, sostenibile e creativo, nonostante la paura di non farcela le inchiodasse i piedi a terra.

Sentiamo dalle parole della nostra vulcanica protagonista, qual è stato il percorso che l’ha portata a realizzare i suoi sogni.

L’esigenza di cambiare che martella la mente

Ida ci racconta che, dopo aver letto il titolo di un giornale, non riesce più a togliersi dalla mente una frase: “Se ci credi ci riesci”. Poi, frequentando un corso sulla comunicazione efficace, ho capito un’altra cosa: nel tentativo non può esservi fallimento.

Solo se molli fallisci. E allora io, che penso almeno una volta al giorno a cosa ci si potrebbe inventare per migliorare il mondo, ho capito che dovevo smettere di perder tempo dietro una scrivania di un’impresa non mia.

Shopping compulsivo? Ecco la soluzione

Un appuntamento a cena fa incontrare le menti esplosive di due artisti: un grafico con la passione per la regia e una donna con una straordinaria versatilità e la passione per il canto.

[blockquote align="center" variation="blue"]La nostra voglia comune di comunicare con la gente e di fare spettacolo, insieme alla mia personale esigenza di svuotare gli armadi da cose nuove inutilizzate, fa sì che nasca la proposta. Portiamo in un locale tante donne accomunate dalla mia stessa esigenza: troppi acquisti incauti, l’inarrestabile voglia di farne di nuovi, saving (risparmio) parziale del portafoglio.

Una sola soluzione: divertirsi e barattare le proprie cose con quelle di qualcun altro, come sottofondo la musica live che ci piace tanto e un comico che ironizza sullo shopping compulsivo.

Torniamo a casa entusiasti. Scopriamo che il fenomeno esiste già in America e si chiama swapping, ma ce ne sono veramente pochi e nessuno ci mette dentro lo spettacolo. Puntiamo comunque sull’unicità, mettendo in campo tutte le nostre competenze e passioni!.[/blockquote]

[youtube url="http://youtu.be/izOe9Dzcml4" width="560" height="315" autohide="0"]

Ho superato le mie paure

Senza troppe speranze,

Ida partecipa a un bando di finanziamento di 20 progetti creativi, indetto dalla Provincia di Roma. Vince, ma la paura di fallire le blocca le gambe, fino a quando non capisce che la sua idea è vincente, che può farcela. Si lancia così nella creazione della società e di una piattaforma di baratto eco-glamour.

I buoni risultati si sono visti sin da subito...le difficoltà sono iniziate dopo: era difficile mantenere quel tipo di visibilità, fondamentale per poter incrementare sempre di più le visite. Continuavo a svolgere altri lavori (si sa che prima di poter guadagnare dal web bisogna raggiungere una quantità di utenza non indifferente) e quindi lavoravo giorno e notte per inventarmi qualcosa e mantenere alta l'attenzione.

Il sogno che ti segue dovunque vai

Oggi Ida vive a Londra, ma

non ha smesso si sognare: dimostrazione di come i desideri, per quanto possiamo provare a soffocarli, saranno sempre lì a spingere per uscire fuori. Ovunque ti trovi, qualsiasi cosa fai.

Ho lasciato Roma, ma questo lavoro è venuto via con me e questo è fantastico. Prima lavoravo per altri, ora posso lavorare per me e liberare tutta la mia creatività. Sento di non avere confini e questo mi fa sentire libera.

 

Ti è piaciuta la storia di Ida? Conosci altre avventure imprenditoriali simili che vuoi raccontare? Scrivici a red.millionaireweb@gmail.com

Giuseppina Ocello

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