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Lettori e scrittori collaborano. Così il Web rinnova l’editoria

Idee per rinnovare e scuotere l’editoria. A Torino, il Salone del libro (16-20 maggio), tra i più grandi eventi europei dedicati alla cultura e alla lettura, si cercano soluzioni per dare nuova linfa al mercato editoriale. Tra i contributi di maggiore appeal c’è il progetto di quattro ragazzi di Treviso. Si chiama 20lines la loro
Lettori e scrittori collaborano. Così il Web rinnova l’editoria Lettori e scrittori collaborano. Così il Web rinnova l’editoria

Idee per rinnovare e scuotere l’editoria. A Torino, il Salone del libro (16-20 maggio), tra i più grandi eventi europei dedicati alla cultura e alla lettura, si cercano soluzioni per dare nuova linfa al mercato editoriale.

Tra i contributi di maggiore appeal c’è il progetto di quattro ragazzi di Treviso. Si chiama 20lines la loro proposta di un portale di social publishing, un luogo dove autori e lettori si incontrano e partecipano alla stesura di un libro.

Si parte da un incipit (di un racconto, poesia o romanzo) proposto da uno degli utenti. Gli altri possono decidere se continuare con il loro apporto fino alla stesura di un testo completo. Con la possibilità di arricchire i loro scritti di rimandi extratestuali (mappe, canzoni, video, foto…)

Unico limite alla libertà compositiva: ognuno ha a disposizione per ogni opera solo 20 righe. Una volta ultimato, il libro a più mani viene sottoposto alla votazione degli utenti e i preferiti sono trasformati in e-book free da distribuire e condividere.

Ma c’è del business? Siamo andati a chiederlo a uno dei

cofondatori Alessandro Biggi, 26 anni. Come molti altri del team ha lasciato il posto fisso, ex dipendente di in una società di consulenza, per imbarcarsi in quest’avventura.

Perché nasce 20lines?

Per rinnovare l’editoria mettendo al centro i suoi protagonisti: scrittori e lettori. Il nostro format di scrittura collaborativa avvicina queste due figure e grazie agli e-book fruibili gratuitamente porta più persone ad avvicinarsi alla lettura, da protagonisti attivi del processo creativo e non più spettatori passivi.

Come avete realizzato l’idea?

Con i nostri risparmi e con l’apporto dell’incubatore di Treviso H-Farm. Grazie agli sforzi congiunti abbiamo messo in campo circa 100mila euro per far partire il progetto».

Qual è il modello di business alla base?

Il pubblico che stiamo creando - abbiamo a oggi circa 30mila utenti mensili - fa parte di una community che ha determinati gusti letterari. Noi li conosciamo, li analizziamo per poi offrire loro dei titoli adatti, quelli che comprerebbero in libreria per intenderci. Per questo collaboriamo con case editrici per poi dividere gli introiti degli acquisti che avvengono tramite il nostro portale».

Crisi dell’editoria. Come se ne viene fuori? Qual è la tua opinione?

Ci sono nuove opportunità che nascono dal boom della digitalizzazione. Bisogna analizzare questi fenomeni e creare nuove strade per diffondere i contenuti, ma anche per crearli. E poi ridurre sempre di più il gap tra scrittori e lettori, renderli protagonisti del mercato. Noi per esempio collaboriamo con scrittori affermati che partecipano al progetto, scrivendo degli incipit per i nostri utenti».

INFO: http://www.20lin.es/landing

Giancarlo Donadio

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