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Come criticare il tuo capo senza pentimenti

Nella tua vita di ufficio, ti sarai, almeno una volta, trovato di fronte alla necessità di passare all’attacco quando pensi che il tuo capo abbia preso una decisione che ti sembra un’ingiustizia colossale. La rabbia del momento può giocare brutti scherzi e potresti scattare contro di lui come una molla e bruciarti, allo stesso tempo,
Come criticare il tuo capo senza pentimenti Come criticare il tuo capo senza pentimenti

Nella tua vita di ufficio, ti sarai, almeno una volta, trovato di fronte alla necessità di passare all’attacco quando pensi che il tuo capo abbia preso una decisione che ti sembra un’ingiustizia colossale.

La rabbia del momento può giocare brutti scherzi e potresti scattare contro di lui come una molla e bruciarti, allo stesso tempo, carriera e credibilità.

Come fai a criticare le sue scelte e a ricondurlo sui suoi passi?

Vediamo insieme come fare a parlare al tuo capo di un argomento che scotta con cautela e furbizia.

1. Esamina la natura del problema

Se il tuo capo ha un egocentrismo smisurato ed è poco incline all’autocritica, non comportarti allo stesso modo. Il primo passo che devi fare per discutere la sua scelta è

mettere da parte l’istinto belligerante e riflettere sulla natura della questione.

Innanzitutto, spendi del tempo per capire se la decisione ingiusta colpisce solo te oppure coinvolge anche i tuoi colleghi. È importante che tu faccia questo lavoro di autoanalisi perché da questo capirai qual è il modo giusto per rivolgere le tue critiche, se a titolo personale o facendoti portavoce di un malessere comune.

2. Rifletti sui pro e i contro

Dopo aver compreso bene la natura della controversia,

ragiona su quali sono i benefici e, al contrario, gli svantaggi che seguiranno all’incontro con il tuo capo.

Chiediti se credi che le tue parole possano cambiare realmente le cose o se rischi solo di sprecare tempo e fiato.

Questa fase non serve a dissuaderti dall’agire, ma è solo un modo per prendere consapevolezza di quelle che potrebbero essere le conseguenze delle tue azioni.

3. Lavora sulle emozioni

Ci sono persone che hanno una naturale inclinazione a criticare senza scomporsi, senza alzare il tono della voce o agitarsi. Se, come me, non appartieni a questa sfera di fortunati, lavora su te stesso per presentarti all’incontro con il tuo capo nel modo giusto. Vedrai che sarà più disposto ad ascoltarti se sei in grado di parlargli con calma e in modo professionale.

Come fare? Non improvvisare! Spendi del tempo a casa per scrivere il discorso che vuoi fargli e recitalo più volte davanti allo specchio, fino a quando ti sentirai sicuro di te stesso e del giusto peso delle tue parole.

4. Mettiti nei panni dell’altro

Chiunque voglia riuscire a modificare il punto di vista del suo interlocutore

non può esimersi dal provare a mettersi nei suoi panni. Pertanto, tieni in considerazione questo aspetto se vuoi affrontare le argomentazioni del tuo capo nel modo più efficace.  Riflettendo sul punto di vista, vedrai che riuscirai ancora meglio a evidenziarne i punti deboli, per poi esporli nel modo più appropriato.

Un vero imprenditivo usa la critica come mezzo per migliorare il suo lavoro e quello degli altri e non per aggiungere un altro problema alla lista delle cose senza soluzione.

Se ti è piaciuto l’argomento potresti essere interessato a leggere

6 frasi da non dire mai al tuo impiegato e al tuo capo”   e “Imprenditività: 6 regole per essere speciali in ufficio

Se proprio non riesci ad andare d’accordo col tuo capo, forse è il momento di ripensare la tua vita professionale: il Millionaire Training Team ha realizzato un iMaster sull’imprenditività incentrato proprio sul trovare il lavoro che davvero vuoi. A questo link, puoi accedere alla versione gratuita del master.

Giancarlo Donadio

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