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Facebook marketing: 3 consigli sul timing dei post

L’abbiamo ripetuto fino alla nausea: sui social network non conta la pubblicità, l’autopromozione, il numero di post. Conta l’interazione. Ora più che mai i clienti hanno sempre ragione: il tuo successo dipenderà da quanto sarai in grado di interagire con loro e da quanto riuscirai a creare contenuti che possano piacere. L’interazione è l’unico modo
Facebook marketing: 3 consigli sul timing dei post Facebook marketing: 3 consigli sul timing dei post

L’abbiamo ripetuto fino alla nausea: sui social network non conta la pubblicità, l’autopromozione, il numero di post. Conta l’interazione. Ora più che mai i clienti hanno sempre ragione: il tuo successo dipenderà da quanto sarai in grado di interagire con loro e da quanto riuscirai a creare contenuti che possano piacere.

L’interazione è l’unico modo che hai per allargare il tuo pubblico sui social. In quest’ottica, è importante capire quando puoi effettivamente raggiungere i tuoi fan. Il timing dei tuoi post, pertanto, risulta fondamentale per sviluppare l’interazione.

Vediamo perché. Quando pubblichi un aggiornamento, Facebook in primo luogo mostra quel post a un piccolo sottoinsieme di utenti. Se poche persone interagiscono con il post, il social lo mostrerà solo a poche altre persone. Al contrario, se molte persone mettono mi piace, commentano o condividono, allora il post raggiungerà molti altri utenti.

Il 95% delle visualizzazioni e delle attività sui social network avviene sulla bacheca delle notizie, stando a quanto riferito da PageLever, piattaforma di analisi su Facebook, che fornisce studi e dati in tempo reale sull’interazione generata dal social. Questo vuol dire che per ogni interazione di un brand sui social la bacheca delle news è il “luogo” più importante su cui concentrarsi.

Siccome la competizione in questo campo è feroce – e sembra essere in continua crescita anche in Italia – e solo i contenuti più rilevanti raggiungono il top, vediamo tre consigli di Brendan Irvine-Broque, responsabile dello sviluppo presso PageLever, su come pianificare in maniera perfetta i propri post su Facebook, integrati con l’esperienza sul campo dei nostri social media manager.

Il successo genera successo

Secondo gli studi di PageLever, i

post raggiungono la maggior parte delle persone nella prima ora dopo la pubblicazione (in realtà c’è chi sostiene che si tratti di mezz’ora, come abbiamo visto in quest’articolo).

È importante che tu sappia quando la tua audience è più probabilmente connessa e disposta a interagire con i tuoi contenuti.

Esistono degli strumenti a pagamento per sapere esattamente in quale momento i tuoi fan sono collegati, ma a volte basta avere un po’ d’intuizione.

Innanzitutto studia i tuoi “esperimenti”: metti a frutto gli strumenti che Facebook fornisce gratuitamente. Nelle pagine fan è possibile sapere quante persone hanno visto ogni singolo post.

Una buona strategia può essere quella di segnarti gli orari in cui posti i tuoi contenuti e realizzare uno storico del numero di persone che li hanno visti. Questo dato, combinato agli “Insights” – che ti dicono il numero di persone raggiunte in totale e per ogni singolo post – può darti un’idea di come stai lavorando su Facebook, su cosa funziona e cosa no, e su quando funziona meglio.

Ricorda che ogni brand, ogni pagina, e ogni pubblico è diverso. La vera ottimizzazione proviene soprattutto dall’analisi dei tuoi numeri: se non hai dati precisi, stai solo facendo ipotesi; non sprecare mai tempo e risorse su un’ipotesi.

Guarda i numeri e determina cosa funziona e cosa no, per il tuo caso specifico.

Il timing dei post su Facebook è spesso contrario alle aspettative

Facebook è un luogo molto affollato durante i giorni della settimana lavorativa, quando molte persone sono a lavoro o a scuola, impegnate nelle faccende di casa e nelle proprie abituali occupazioni. Moltissime pagine di Facebook pubblicano i propri contenuti proprio durante i giorni lavorativi in settimana, proprio perché le persone che le gestiscono per conto delle aziende lavorano negli stessi orari d’ufficio di tutti gli altri.

Pensa per un attimo, però, a come tu stesso usi Facebook. Se sei come la maggior parte delle persone, probabilmente lo utilizzi di sera, anche molto tardi. Magari dopo una giornata di stress a lavoro, ti siedi in poltrona con il tuo smartphone e passi al setaccio tutti gli aggiornamenti che trovi in bacheca. Oppure dedichi un po’ di tempo agli aggiornamenti dei tuoi amici all’orario in cui c’è la pausa pranzo. O ancora dai un’occhiata agli aggiornamenti appena arrivato in ufficio prima di cominciare a metterti a lavoro.

Molti brand, fanno fatica a comprendere che il miglior timing per loro non è nel bel mezzo di una giornata lavorativa. Prova a pubblicare anche la sera e nei weekend, o comunque quando pensi che i tuoi fan abbiano maggior tempo libero.

I post si possono programmare, cliccando sull’orologio che compare quando stai per inserire un post:

In questo modo, anche se non puoi essere online tutto il giorno, sarai in grado di postare nei momenti in cui le persone sono più libere. Ricorda sempre, però, di non abbandonare completamente la pagina: sui social network è importante la relazione, l’interazione. Mostrarti troppo assente può far pensare alle persone che sei una macchina, non un brand con personalità. Usa quindi lo strumento di programmazione dei post con intelligenza.

Pensa come un utente, non come un marketer

Pensa al tipo di contenuto che stai postando. È breve e va dritto al punto? Se è così, è un contenuto con cui le persone potrebbero voler interagire anche durante il giorno, quando sono occupate, ma hanno la possibilità di prendersi qualche secondo per cliccare mi piace, commentare o condividere.

Se invece il tuo post richiede più attenzione, come un video di tre minuti, conservalo per il pomeriggio o la sera, o magari per il weekend, quando le persone hanno più tempo libero.

Hai altre strategie da suggerire che funzionano con la tua pagina fan? Raccontaci la tua esperienza.

Gennaro Sannino

(Autore immagine: Ksayer1)

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