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Economia del rientro: italiani che investono nel luogo d'origine

Mirco Bulega investe, assieme alla British Business Bank, nella piattaforma di food delivery italiana Mangiatutto.   Negli ultimi anni, sempre più italiani hanno deciso di intraprendere attività imprenditoriali all‘estero. Tuttavia, ciò non significa che questi imprenditori dimentichino le loro radici e il loro Paese d‘origine. Al contrario, molti continuano ad investire in Italia e a
Economia del rientro: italiani che investono nel luogo d'origine Economia del rientro: italiani che investono nel luogo d'origine

Mirco Bulega investe, assieme alla British Business Bank, nella piattaforma di food delivery italiana Mangiatutto.

Negli ultimi anni, sempre più italiani hanno deciso di intraprendere attività imprenditoriali all‘estero. Tuttavia, ciò non significa che questi imprenditori dimentichino le loro radici e il loro Paese d‘origine. Al contrario, molti continuano ad investire in Italia e a mantenere solide relazioni commerciali con le imprese italiane. Mirco Bulega, è un imprenditore expact che dopo il suo successo ha deciso di reinvestire nella sua terra natale. Bulega, originario di Latina, insieme ai suoi partner, Gianandrea Siccardi e Andriy Dovzhenko ha fondato nel 2021 WaitHero con sede a Londra.

 

Startup che, subito dopo il lancio, ha effettuato un round seed con una raccolta da 450 mila sterline e una valutazione di 1,9 milioni di euro post money. Con un passato da hedge fund manager, Bulega, insieme agli altri fondatori di WaitHero, ha poi completato nel 2022 un round seed plus da un milione di euro, con una valutazione post money di cinque milioni di euro. Il round è stato anche guidato dai soci della prima ora, tra cui il venture capital SFC Capital e la British Business Bank e da altre new entry. Tra i primi obiettivi della società lo sviluppo tecnologico e l’espansione del team. 

Non è un caso che l’occhio, da Londra, sia caduto oltremanica, tracciando la strada di ritorno a ”casa”. Infatti ad aprile 2023 WaitHero annuncia l’acquisizione di Quick my food (Mangiatutto), una società con sede a Latina pioniera in Italia nel servizio di food delivery sostenibile per la ristorazione. «L’acquisizione di Mangiatutto rappresenta per WaitHero la sua naturale espansione nel mercato food tech», racconta Bulega. «La nostra missione è quella di rivoluzionare il mondo della ristorazione con uno strumento semplice ma completo. Sono, inoltre, molto lieto di espandere le attività di WaitHero nella mia città natale, Latina». 

Mangiatutto si occupa di consegne a domicilio a Latina dal 2006, mentre i giganti della consegna a domicilio come Just Eat e Deliveroo sono approdati in Italia intorno al 2010. Graziano Rossi, il fondatore di Mangiatutto, è stato uno dei primi a investire nell‘innovazione del food tech. Al volume di circa 90.000 ordini di WaitHero si andranno quindi ad aggiungere quelli di Mangiatutto, presente in 60 ristoranti con circa 30.000 utenti. L’unione italo-britannica permetterà a WaitHero di ampliare il suo raggio d’azione in un territorio chiave per la ristorazione come il Bel Paese, e a Mangiatutto di usufruire dei software innovativi e di una completa digitalizzazione dei processi. La notizia dell’acquisto, oltre a essere una storia di successo, rappresenta una ventata di aria fresca nel segmento del food delivery italiano. Secondo il report 2023 sulla ristorazione redatto da Confcommercio, in Italia ci sono circa 195.000 ristoranti con un fatturato, nel 2022, di 85 miliardi di euro. Il report evidenzia come stia aumentando la consapevolezza da parte dei ristoratori nell‘adottare soluzioni tecnologiche in grado di semplificare le attività legate alla gestione dei ristoranti.

Articolo pubblicato su Millionaire maggio 2023.

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