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YouTube: svelati per la prima volta i dati sui ricavi

Per la prima volta Alphabet, la holding che controlla Google e YouTube, ha rivelato quanto fattura la piattaforma di video online. YouTube ha chiuso il 2019 con un fatturato di 15,5 miliardi di dollari, quasi il 10% di tutti gli incassi del gruppo. Solo nell’ultimo trimestre dell’anno, la piattaforma ha incassato 4,7 miliardi di dollari
YouTube: svelati per la prima volta i dati sui ricavi YouTube: svelati per la prima volta i dati sui ricavi

Per la prima volta Alphabet, la holding che controlla Google e YouTube, ha rivelato quanto fattura la piattaforma di video online. YouTube ha chiuso il 2019 con un fatturato di 15,5 miliardi di dollari, quasi il 10% di tutti gli incassi del gruppo. Solo nell'ultimo trimestre dell'anno, la piattaforma ha incassato 4,7 miliardi di dollari in pubblicità, con una crescita del 36,5% rispetto al 2018. Anche gli utenti crescono: 20 milioni sono gli iscritti ai servizi Premium e Music Premium, oltre 2 milioni gli abbonati alla tv di YouTube.

"Sono particolarmente soddisfatto per i nostri costanti progressi", ha commentato Sundar Pichai, Ceo di Alphabet e Google.

Complessivamente la holding, che lo scorso anno è entrata nell'esclusivo "club del trilione", ha raggiunto un fatturato di 161,9 miliardi (di questi oltre 98 arrivano da Google).

La piattaforma creata nel 2005 da tre ex dipendenti di Paypal

YouTube nasce il 14 febbraio del 2005 dall’idea di Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim, ex dipendenti di PayPal, maghi della tecnologia, tutti under 30. Raccontano di essere andati a una festa di amici e di avere avuto voglia di condividere i video della serata su Internet. Non c’era un sito con cui poterlo fare. Così i tre si mettono al lavoro, creano una piattaforma e la lanciano con lo slogan “Broadcast yourself” (trasmetti te stesso). Il primo video risale al 23 aprile 2005: ritrae Jawed davanti a una gabbia di elefanti, allo Zoo di San Diego. Solo 18 secondi che non lasciano presagire lo strepitoso successo. Per crescere, i ragazzi hanno bisogno di fondi: entra in scena Roelof Botha, che crede nel progetto. Poi arriva Sequoia Capital che investe 3,5 milioni di dollari. Non va tutto liscio. I primi problemi sono legati al copyright: i grandi network fanno causa alla società. YouTube rischia di morire. Dal 2006 inizia a cancellare i video che violano il diritto d'autore. E presto anche i media intuiscono il potenziale della piattaforma e iniziano a sostenere il progetto. A novembre dello stesso anno Google acquista YouTube per 1,65 miliardi di dollari. È Susan Wojcicki, oggi Ceo della società, tra le donne più influenti del Pianeta, a convincere Larry Page e Sergey Brin ad acquisire YouTube.

Vi abbiamo raccontato qui la sua storia

Oggi YouTube è il secondo sito web più visitato del mondo, dopo Google. Ha 2 miliardi di utenti in oltre 100 paesi ed è disponibile in 80 lingue.

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