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YouTube sfida Spotify: arriva in Italia il nuovo servizio streaming

Google sfida Spotify, lanciando due nuovi servizi di musica in streaming, YouTube Music e YouTube Premium, che arrivano oggi anche in Italia. Music è un’app che permette di ascoltare musica in streaming, secondo un modello “freemium”. Il servizio è gratuito con annunci pubblicitari oppure a pagamento (YouTube Music Premium) per chi vuole ascoltare la musica
YouTube sfida Spotify: arriva in Italia il nuovo servizio streaming YouTube sfida Spotify: arriva in Italia il nuovo servizio streaming

Google sfida Spotify, lanciando due nuovi servizi di musica in streaming, YouTube Music e YouTube Premium, che arrivano oggi anche in Italia.

Music è un'app che permette di ascoltare musica in streaming, secondo un modello "freemium". Il servizio è gratuito con annunci pubblicitari oppure a pagamento (YouTube Music Premium) per chi vuole ascoltare la musica senza interruzioni, anche offline e in background, cioè anche quando l'app non è aperta in primo piano. Il servizio a pagamento costa 9,99 euro al mese (i primi tre sono gratuiti).

Premium è simile a YouTube Music Premium: in più dà accesso a contenuti originali di YouTube, a 11,99 al mese.

La storia di YouTube

YouTube nasce il 14 febbraio del 2005 dall’idea di Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim, ex dipendenti di PayPal, maghi della tecnologia, tutti under 30. Raccontano di essere andati a una festa di amici e di avere avuto voglia di condividere i video della serata su Internet. Non c’era un sito con cui poterlo fare. Così i tre si sono messi al lavoro, creando la piattaforma con lo slogan “Broadcast yourself” (trasmetti te stesso). Il primo video risale al 23 aprile 2005: ritrae Jawed davanti a una gabbia di elefanti, allo Zoo di San Diego. Solo 18 secondi.

Per crescere i ragazzi hanno bisogno di fondi: entra in scena Roelof Botha, che crede nel progetto. Poi arriva Sequoia Capital che investe 3,5 milioni di dollari.

Non va tutto liscio. Iniziano i primi problemi legati al copyright: i grandi network fanno causa alla società. YouTube rischia di morire. Dal 2006 inizia a cancellare i video che violano il copyright. Anche il mondo dei media intuisce il potenziale della piattaforma e inizia a sostenere il progetto. A novembre dello stesso anno Google acquista YouTube per 1,65 miliardi di dollari.

Oggi il sito è il secondo più visitato del mondo, dopo Google. La piattaforma ha più di un miliardo di utenti in 88 paesi ed è disponibile in 76 lingue.

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