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World Smile Day, ecco perché ridere fa bene all'umore e alla produttività

Oggi è il World Smile Day. Ogni anno, dal 1999, il primo venerdì di ottobre si celebrano gli effetti benefici del sorriso. Una festa ideata da Harvey Ball, l’illustratore statunitense che ha inventato lo “Smile”, la famosa faccina sorridente. L’obiettivo? «Migliorare il mondo un sorriso alla volta». Secondo la master coach Marina Osnaghi, «il sorriso
World Smile Day, ecco perché ridere fa bene all'umore e alla produttività World Smile Day, ecco perché ridere fa bene all'umore e alla produttività

Oggi è il World Smile Day. Ogni anno, dal 1999, il primo venerdì di ottobre si celebrano gli effetti benefici del sorriso. Una festa ideata da Harvey Ball, l'illustratore statunitense che ha inventato lo "Smile", la famosa faccina sorridente. L'obiettivo? «Migliorare il mondo un sorriso alla volta».

Secondo la master coach Marina Osnaghi, «il sorriso rappresenta una porta aperta alla relazione e al benessere. Se nasce spontaneo, facilita la disponibilità interiore di chi sorride e quella dell’interlocutore che lo riceve. Se è di cortesia e formalismo non può avere lo stesso effetto». I suoi effetti positivi non riguardano solo la salute e la sfera privata, ma anche il lavoro.

Diversi studi scientifici dimostrano che ridere riduce lo stress e aumenta la produttività. Per esempio, la St. Edwards University di Austin, in Texas, conducendo una ricerca su 2500 lavoratori, ha rilevato che l’81% degli impiegati è più produttivo se lavora in un contesto dove regna il buonumore.

Per la coach Marina Osnaghi, il sorriso è utile a potenziare capacità di resilienza e velocità di risoluzione dello stress. «Passare poi dal sorriso alla risata, permette un rilassamento fisico che permette di ricominciare a utilizzare la neo corteccia per ponderare soluzioni e uscire dalla reazione emotiva determinata dallo stress della situazione».

Sorridere per sé e per gli altri

Ridere non deve essere una forzatura. «Il sorriso spontaneo nasce più facilmente se si potenzia la propria capacità di organizzare la vita professionale e privata, arrivando a sentirsi bene, vivendo situazioni in cui si possa operare un controllo sostenibile sulle cose, ottenendo un risultato di successo. Più s’accresce la consapevolezza delle proprie capacità con il raggiungimento di risultati positivi, più si tende a sorridere. Quindi tutto il lavoro fatto attraverso il perfezionamento di obiettivi e metodo di lavoro aiuta naturalmente a far nascere il sorriso da offrire a se stessi e al mondo» dice Osnaghi.

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