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"Organizzo i viaggi di gruppo per Millennials: divertimento, avventura e nuove amicizie"

Si chiama WeRoad. È un sito e un format di viaggio pensato per i giovani. Ecco l’idea (vincente) di Paolo De Nadai, che in un anno ha portato più di 600 persone in 40 destinazioni, da Cuba al Giappone. «È stata una corsa contro il tempo. In tre mesi siamo riusciti ad avviare un’attività che
"Organizzo i viaggi di gruppo per Millennials: divertimento, avventura e nuove amicizie" "Organizzo i viaggi di gruppo per Millennials: divertimento, avventura e nuove amicizie"

Si chiama WeRoad. È un sito e un format di viaggio pensato per i giovani. Ecco l'idea (vincente) di Paolo De Nadai, che in un anno ha portato più di 600 persone in 40 destinazioni, da Cuba al Giappone.

«È stata una corsa contro il tempo. In tre mesi siamo riusciti ad avviare un'attività che oggi conta un team di 9 persone full time, 40 coordinatori di viaggio, più di 600 partecipanti e supererà il milione di fatturato». Paolo De Nadai, 29 anni, founder e Ceo di OneDay Group, commenta così il primo anno di WeRoad, un sito che offre viaggi di gruppo per Millennials che sono alla ricerca di avventura ed esperienze uniche. Dopo la community degli studenti ScuolaZoo (arrivata a 3 milioni di utenti), i viaggi di maturità e i campus universitari, Paolo intercetta ancora i gusti e le esigenze dei giovani. Di chi preferisce spendere in esperienze piuttosto che in beni materiali. «Secondo diverse ricerche, la maggior parte dei Millennials non ha relazioni stabili (ecco perché il 90% dei viaggatori di WeRoad parte da solo, ndr) e investe in esperienze che siano il più possibile personalizzate». Dal trekking in Alaska all'incontro con i Boscimani, in Tanzania, WeRoad promette un'immersione nella cultura del posto, tra itinerari non convenzionali, alloggi tipici e sapori locali. Le parole chiave sono avventura, divertimento, amicizia.

L'idea? «Alla fine del 2016 sono andato in viaggio in Nuova Zelanda con un tour operator internazionale. Mi sono reso conto che in Italia mancava un'offerta pensata per i giovani». Paolo ne parla con l'Head of Digital Innovation Fabio Bin. L'idea piace. A gennaio iniziano i lavori: business model, branding, sviluppo della piattaforma, dei primi itinerari e del format di viaggio. Il 23 marzo 2017 weroad.it è online.

Come funziona

Si parte tutto l'anno, in gruppi da 8 a 15 persone, tutti coetanei tra i 25 e i 35 anni. «Ma ci sono anche viaggi per le fasce d'età 18-24 e 35-45». Si prenota online, scegliendo tra diverse destinazioni e turni di viaggio. Ognuno passa dallo stato Programmato al Confermato, quando si raggiunge il numero minimo di partecipanti, fino al Sold Out. Il volo non è incluso nel pacchetto. L'appuntamento è in hotel, in modo che i viaggiatori possano partire da qualsiasi città, all'orario e al prezzo che preferiscono. Il cliente sceglie anche in base al "mood" del viaggio: natura, monumenti, cultura, relax e nightlife. «Nei viaggi organizzati rischi di trovarti con persone che non hanno i tuoi stessi interessi: tu vuoi visitare le città e gli altri magari preferiscono la movida notturna». I partecipanti quindi sono accomunati da età e modo di viaggiare. WeRoad punta sulle relazioni, sul gruppo. I viaggiatori iniziano a interagire ancora prima della partenza, sui social. Possono entrare nel gruppo "Facebook WeRoad… conosciamoci prima di partire". E chattare fra di loro nel gruppo Whatsapp creato per quel viaggio.

Come è stata sviluppata l'idea

Al momento del lancio, l'unico membro del team si destreggia tra mille funzioni, stile startup. Ma il nuovo portale può contare sulle competenze interne del gruppo: «Le competenze turistiche (con il tour operator Travel4Target), il know how digitale e la gestione della community». Le prime mete disponibili sono Marocco, Cuba, Argentina, Perù, Thailandia, Islanda, Hong Kong. Oggi sono 30, anche europee. La promozione passa attraverso Facebook, Instagram, Adwords e video ispirazionali. Il customer care risponde anche su WhatsApp.

Il primo gruppo parte il 2 giugno. Destinazione: Cuba. Dopo l'estate, il team cresce e aumenta il numero dei coordinatori di viaggio. Oggi sono 40 selezionati tra oltre 250 candidature. «Il coordinatore ha un ruolo fondamentale: conosce il posto, si occupa della logistica, gestisce trasferimenti, hotel, location, ma è anche un compagno di viaggio, un coetaneo che vive l'esperienza insieme al gruppo».

Info: www.weroad.it

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