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"Vado a vivere in barca e apro un Boat&breakfast con escursioni"

Un cambio di vita radicale, quello di Federica Lecca. Lascia gli studi di Medicina per vivere su una barca. Ha sposato il suo vicino di molo, Stefano Floris, anche lui appassionato di mare e vela. Hanno una bimba, vivono sulla barca di lui e quella di lei, vintage, l’affittano con il sistema del boat &
"Vado a vivere in barca e apro un Boat&breakfast con escursioni" "Vado a vivere in barca e apro un Boat&breakfast con escursioni"

Un cambio di vita radicale, quello di Federica Lecca. Lascia gli studi di Medicina per vivere su una barca. Ha sposato il suo vicino di molo, Stefano Floris, anche lui appassionato di mare e vela. Hanno una bimba, vivono sulla barca di lui e quella di lei, vintage, l’affittano con il sistema del boat & breakfast, nel porto di Cagliari. E organizzano escursioni ed esperienze in mare per gli ospiti. Il business si amplia grazie ad altre barche, che proprietari affidano loro: «Non lasciate la barca ferma» spiega Federica «può diventare una fonte di reddito».

L’esperienza che Kairos (il nome del Boat&breakfast) offre è appetibile: barca sanificata, in porto o in movimento, per scoprire la Sardegna. Poi l’aria del mare fa bene: «Da quando facciamo questa vita, non ci siamo mai ammalati».

Il business? «La barca vintage può costare 15mila-20mila euro, nuova oltre 80mila. Spese fisse: 3mila euro di ormeggio l’anno, manutenzione biennale 1.500 euro, tagliando motore: da 5.000 euro l’anno. Guadagni: b&b da 60-80 euro a notte. Le escursioni, da 300 a 600 euro al giorno, facendo rete con altri operatori. In un anno abbiamo coperto l’investimento per la mia barca».

Federica (nome marinaro: Armatrice Lana) utilizza blog e social per far conoscere la loro scelta di “vita lenta”. «Molti vogliono provare a vivere come noi, in modo essenziale. La permanenza media è di 4-5 notti». (info https://boatandbreakfasts.com)

Come si fa

1. Proponiti su social e web. Attenzione: Boat&breakfast è un marchio registrato. 2. L’attività si configura come ospitalità extraricettiva e noleggio imbarcazioni. Chiedi alla tua Regione per le norme locali. 3. Per stare in porto, non serve patente nautica. Per uscire in mare sì. 4. Servono corsi sulla sicurezza e un’assicurazione specifica (circa 500 euro l’anno). 5. Impara a fare le manutenzioni ordinarie della barca, per risparmiare, ed esperienze esclusive.

Tratto dall'articolo "Muoversi (immersi nella natura)" pubblicato su Millionaire di maggio 2021. 

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