Arriva l’anno nuovo e volete realizzare i vostri sogni? Provate con un vero e proprio piano d’azione. Ecco le linee guida
1. Descrivi il tuo progetto: che cosa vuoi per l’anno nuovo?
Tutti abbiamo desideri, ma per realizzarli dobbiamo trasformarli in obiettivi.
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Evita di dire che cosa non vuoi
. Non sono obiettivi precisi e sono orientati a ciò che si vuole evitare, e non a ciò che si vuole ottenere. Pensa a quello che vuoi.Definisci la tua priorità. Evita di disperdere energie su mille fronti, decidi qual è l’obiettivo prioritario e concentrati su quello.
Dettagli e tappe. L’unico modo per realizzare un grande cambiamento è fare un passo per volta. Focalizza la tua attenzione sui dettagli del tuo obiettivo, sui tempi più o meno specifici in cui realizzarlo, ma anche su quelli delle tappe intermedie, i cosiddetti sottobiettivi.
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2. Fai un’analisi del mercato: il cambio è necessario?
Tutti parlano di cambiare, ma c’è ancora chi non ha capito che il “posto fisso” per tutta la vita non è più una sicurezza ed esisterà sempre meno. Che fra quattro-cinque anni esisteranno professioni che ora nemmeno riusciamo a immaginare. E che l’uso della tecnologia, che non è indispensabile in ogni momento della giornata, di certo risulterà utile in vari contesti.
Cambiare vuol dire crescere e adeguarsi, cavalcare l’onda gigantesca che è già arrivata, non opporre resistenza e rigidità per non farsi travolgere, ma essere flessibili aggiornandosi e crescendo.
3. Investimento: di cosa hai bisogno per operare il cambio?
L’errore fondamentale delle persone che non sono riuscite a raggiungere un obiettivo, è che per anni hanno continuato a mettere in atto le stesse strategie e azioni anche quando non avevano prodotto il risultato voluto.
Tre sono le risorse cui attingere:
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Conoscenza
. Senza conoscenza, si rischia di cadere nei banali luoghi comuni. Se vuoi perdere peso e tornare in forma, devi capire quali siano i cibi dannosi per il tuo organismo e conoscere gli enormi benefici di salute che ottieni facendo esercizio fisico. Se vuoi cambiare attività non avventurarti in campi sconosciuti solo perché qualcuno ti ha detto che è un buon business, ma prendi informazioni di prima mano, verificane i pro e contro ecc.Imparare ad ascoltare. È un passo necessario sulla via della conoscenza anche per capire quali sono gli atteggiamenti infruttuosi o sbagliati nel proprio modo di agire. Si comincia osservando i buoni ascoltatori, capire come fanno a non vomitare addosso all’interlocutore tutto quello che hanno da dire, e si prosegue esercitandosi ad ascoltare gli altri con attenzione.
Credere in se stessi. Chi ha autostima e fiducia in sé agisce con determinazione: sa cosa vuole e come raggiungerlo.
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4. Strategie d’azione: come si ottiene il cambio?
Spesso le persone hanno “troppi” obiettivi di cambiamento, proprio come quelle aziende che dichiarano: «quest’anno il nostro obiettivo principale è raddoppiare il fatturato, aprire una filiale a Milano, sviluppare la rete vendita e vincere il premio “superAzienda 2009”».
Due sono i pilastri di una strategia efficace:
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Formulare l’obiettivo
. Avere troppe priorità vuol dire non avere nessuna priorità, niente di più importante e strategico su cui concentrare tutta l’attenzione. Dunque il punto da cui partire è la formulazione di una meta prioritaria, ben specifica, dettagliata.Perseguirlo con tenacia. Chi è arrivato a raggiungere un traguardo personale si è calato nel fossato e si è sporcato di fango. Il “fossato” rappresenta quel lungo periodo, di impegno costante e continuo, anche di noia, che ognuno attraversa per raggiungere un risultato. Mettiamo il caso tipico di chi a gennaio si iscrive in palestra. All’inizio è tutto facile e divertente: il fossato inizia in discesa, con l’eccitazione per la novità. Poi arriva la salita, il calo dell’entusiasmo, la stanchezza mentale che fa inciampare e cadere nel fango. Quanti continuano? Solo quelli che sanno che il premio arriva con la costanza, sporcandosi di fango appunto, tre giorni a settimana, per molti mesi, cercando sempre nuove strategie per non perdere motivazione e passione.
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5. Previsioni: immagina i risultati
Una delle strategie più importanti per tenere alta la motivazione, supportare la perseveranza e arrivare alla meta è viverla in anticipo. Tutto è creato due volte: prima nella nostra testa, con l’immaginazione e la visione, poi nella realtà.
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Immaginarsi arrivati
. Visualizzando l’obiettivo e le sue tappe intermedie, è come se dicessimo al nostro cervello che li abbiamo già raggiunti, che ce l’abbiamo fatta. Dunque, l’entusiasmo che nel tragitto potrà sopirsi, è molto utile visualizzare il risultato che vogliamo ottenere e viverlo con tutti i nostri sensi, nei dettagli.Fare la differenza. Arrivato al traguardo saprai di essere una “superstar”, una persona degna di merito, perché avrai saputo fare una differenza. Immagina se per un anno dedicassi due sere a settimana alla lettura, quanti libri leggeresti? Quante conoscenze in più avresti? Come potresti usare queste conoscenze? Come potresti fare la differenza con quello che sai?
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6. Costi di gestione: ecco il prezzo da pagare
Per ottenere il cambiamento bisogna sacrificare i “vicoli ciechi”, ossia quelle attività che fanno parte della vita, ma che non producono benefici e fanno perdere tempo e concentrazione.
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Riconoscere i vicoli ciechi
. Se un’attività non ci porta alcun miglioramento nel presente e non fa prevedere alcun vantaggio significativo sul lungo periodo, va abbandonata senza remore.Calarsi nel fossato. I progetti che sono importanti, hanno aspettative nel lungo termine e producono benefici nel corso della loro realizzazione sono invece quei fossati in cui vale la pena calarsi. È questo il senso della metafora: sai che c’è un prezzo da pagare, perché se non c’è autodisciplina, impegno e costanza non c’è apprendimento di nuove abitudini potenzianti. Ma questo è anche il bello della faccenda. Se non ci fosse il fossato saremmo tutti superstar, mentre il fosso crea una barriera tra le persone più costanti e determinate e il “resto del mondo”, la maggioranza. Tu da che parte stai?
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La formula vincente
FOCUS + A.I.C. = SUCCESS
«Focalizza l’obiettivo. Non disperdere forze, tempo, energie. Poi si deve fare A.I.C., acronimo che significa “Alza il culo!” Non è una parolaccia, è una tecnica. Significa datti una mossa, non cercano scuse per rimandare. Fallo e basta» consiglia Formisano.
Cristina Galullo, Millionaire 1/2009