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Tumblr, un’idea che diventa un impero

Non capita tutti i giorni di essere corteggiato da Google, Facebook e Yahoo! Se ti succede significa che hai creato davvero qualcosa di straordinario. È il caso di David Karp, 26, americano, fondatore di Tumblr, una piattaforma di microblogging che permette agli utenti di pubblicare, gestire e condividere contenuti. Per comprare la sua idea, Merissa
Tumblr, un’idea che diventa un impero Tumblr, un’idea che diventa un impero

Non capita tutti i giorni di essere corteggiato da Google, Facebook e Yahoo! Se ti succede significa che hai creato davvero qualcosa di straordinario.

È il caso di David Karp, 26, americano, fondatore di Tumblr, una piattaforma di microblogging che permette agli utenti di pubblicare, gestire e condividere contenuti.

Per comprare la sua idea, Merissa Mayer, Ceo di Yahoo!, ha messo sul piatto 1,1 miliardi di dollari. Una cifra pazzesca ma ben spesa: Tumblr può vantare su circa 170 milioni di visitatori unici al mese ed è nella top ten dei siti più visitati negli States. In Italia sono 1,7 milioni al mese.

Con questo affare, David Karp, prosegue la strada dei suoi successi personali.

Una carriera, quella dell’enfant prodige, iniziata a 14 anni quando già faceva esperienza dietro i computer di uno studio di animazione a New York. Qualche anno dopo nel 2006 diventava manager di un forum online per genitori. Ma non gli bastava: voleva mettersi in proprio e creare qualcosa di nuovo sul mercato. Animato da quest’intenzione, insieme a Mark Arment, un programmatore, dava vita a Tumblr (era il 2007).

Da lì la piattaforma, grazie a opzioni come il reblog che consente di pubblicare sul proprio blog il post di altri utenti personalizzandolo o aggiungendo un commento, raggiungeva in pochi mesi 75mila utenti. Una partenza sprint che non lasciava indifferente la Sequoia Capital, la stessa che ha finanziato Apple, YouTube, e LinkedIn, che premiava l’idea con 85 milioni di dollari.

Il resto è storia recente, con le sirene di Yahoo! che gli offrono un mare di dollari.

Perché tanto successo? Millionaire lo ha chiesto a Giovanni Boccia Artieri, professore di Sociologia dei New Media e Internet all’università Carlo Bo di Urbino:

Tumblr funziona perché ha una grafica accattivante, che supporta ogni genere di contenuto multimediale, e una serie di modelli gratuiti e facili da usare. È una via di mezzo tra un blog e un profilo Facebook, ma più attraente, pulito e organizzato. Infine, il reblogging ha contribuito molto al successo. I giovani amano condividere. E con Tumblr è facile farlo su argomenti comuni».

Se vuoi conoscere dettagli e curiosità sulla storia di Tumblr, leggi l’inchiesta che Eleonora Crisafulli ha dedicato all’argomento. La trovi su Millionaire di maggio.

Redazione

Conosci Tumblr? Lo hai mai usato?

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