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Così due surfisti imprenditori inventano il sacchetto che filtra le microplastiche

Oliver Spies faceva il designer e realizzava abiti in cotone biologico, Alexander Nolte era responsabile di una società di consulenza per l’innovazione. Amici e surfisti, nel 2008 fondano Langbrett per produrre (in due fabbriche in Spagna e una in Portogallo) vestiti e scarpe con materiali naturali e riciclati. Non amano definirlo un brand. Così come
Così due surfisti imprenditori inventano il sacchetto che filtra le microplastiche Così due surfisti imprenditori inventano il sacchetto che filtra le microplastiche

Oliver Spies faceva il designer e realizzava abiti in cotone biologico, Alexander Nolte era responsabile di una società di consulenza per l’innovazione. Amici e surfisti, nel 2008 fondano Langbrett per produrre (in due fabbriche in Spagna e una in Portogallo) vestiti e scarpe con materiali naturali e riciclati.

Non amano definirlo un brand. Così come non amano definire negozi i loro 4 punti vendita (a Francoforte, Berlino, Düsseldorf e Amburgo). «Sono piuttosto “club”, dove le persone che hanno a cuore l’ambiente amano ritrovarsi per vedere film e documentari, seguire workshop, riparare attrezzature» ci ha spiegato Alex.

Un giorno di 4 anni fa, i due conoscono una biologa marina che parla loro del problema delle microplastiche negli oceani e del fatto che una buona percentuale di esse deriva dal lavaggio di tessuti sintetici. Ad ogni lavaggio in lavatrice, minuscole fibre di plastica escono dai tessuti e, passando tra filtri e impianti di depurazione, finiscono nelle acque reflue e da qui nei fiumi, nei mari e negli oceani.

«Dopo aver condotto dei test a casa, abbiamo organizzato una serata per parlarne: con stupore ci siamo accorti che nessuno ne sapeva niente».

Oliver e Alex hanno un’idea: realizzare un sacchetto nel quale inserire i capi sintetici per essere lavati, che faccia da filtro alle microplastiche, ma che impedisca anche ai capi di sfilacciarsi.

«Non avevamo alcuna conoscenza in materia, abbiamo contattato diversi istituti di ricerca e università e incontrato tanti esperti».

Un lavoro di due anni, al termine dei quali nasce Guppyfriend (letteralmente “amico del pesce Guppy”). È un sacchetto in nylon 66 di 50x74 cm, composto da 65.000 fili (250 ogni cm quadrato) tessuti in modo tale che le microplastiche non possano uscire. Tranne la zip, è riciclabile.

«Alla fine del lavaggio puoi trovare delle microplastiche all’interno. In quel caso devi buttarle nella raccolta indifferenziata (non nell’acqua!). Ma può anche darsi che non troverai nulla, grazie al fatto che i capi al suo interno non sono troppo “sbatacchiati” nella lavatrice».

Il sacchetto è stato brevettato. Oggi si vende online e in tutti i negozi Patagonia (30 euro). Info: https://langbrett.com

Tratto dall'articolo "Creo un prodotto che ha un impatto (positivo) sul Pianeta". Pubblicato su Millionaire di giugno 2021.

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