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Starbucks apre a Milano e porta palme e banani in piazza Duomo

La multinazionale delle caffetterie si è aggiudicata la sponsorizzazione dello spazio verde di fronte al Duomo. La prima caffetteria del colosso americano aprirà quest’anno in piazza Cordusio, a Milano, nell’ex palazzo delle Poste. Per conquistare i consumatori e superare le polemiche, adeguerà i prezzi al mercato locale e inaugurerà una miscela ad hoc. Ma c’è
Starbucks apre a Milano e porta palme e banani in piazza Duomo Starbucks apre a Milano e porta palme e banani in piazza Duomo

La multinazionale delle caffetterie si è aggiudicata la sponsorizzazione dello spazio verde di fronte al Duomo.

La prima caffetteria del colosso americano aprirà quest'anno in piazza Cordusio, a Milano, nell'ex palazzo delle Poste. Per conquistare i consumatori e superare le polemiche, adeguerà i prezzi al mercato locale e inaugurerà una miscela ad hoc. Ma c'è di più. La multinazionale si occuperà anche del restyling del verde di piazza Duomo.

Starbucks si è aggiudicata infatti il bando del Comune di Milano: sarà lo sponsor per i prossimi tre anni. Fra un mese pianterà palme e banani alternati con piante di bergenia, ortensia e ibisco nell'aiuola di fronte al Duomo, secondo il progetto dell'architetto milanese Marco Bay.

«Le piante sempreverdi daranno un tocco esotico alla piazza», ha dichiarato l'assessore al Verde Pierfrancesco Maran.

La storia di Howard Schultz

Starbucks oggi conta 23mila punti vendita in tutto il mondo e ha un fatturato di 16 miliardi di dollari. Dietro al successo della catena di caffetterie c'è il Ceo Howard Schultz. Figlio di un camionista, Schultz è cresciuto nelle case popolari di Brooklyn. Ha imparato in fretta a rimboccarsi le maniche. Quando il padre si rompe una gamba e dà fondo alle già magre finanze familiari, Howard è costretto ad andare a lavorare. Ha solo 12 anni. Trova impiego in una caffetteria e subito capisce che, se lavora sodo, può arrivare dove vuole. Qualche anno dopo diventa il primo laureato della sua famiglia. Viene assunto prima dalla multinazionale di fotocopiatrici Xerox, poi da un’azienda di casalinghi e infine, nel 1982, diventa direttore vendite da Starbucks. Leggi qui la sua incredibile storia.

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