Resta aggiornato con le notizie più importanti

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Privacy Policy
Dark Mode Light Mode

Spin-off universitari: l’innovazione che salva vite

Organi stampati in 3D per decidere un trapianto o per preparare un intervento. Ma anche per “allenare” i futuri chirurghi. Una tecnologia assolutamente innovativa, nata all’Università Statale di Milano.   Due fegati stampati in 3D che riproducono fedelmente l’organo reale di due donatori, i figli di un paziente che necessita di un trapianto: stesso peso, scala
Spin-off universitari: l’innovazione che salva vite Spin-off universitari: l’innovazione che salva vite

Organi stampati in 3D per decidere un trapianto o per preparare un intervento. Ma anche per “allenare” i futuri chirurghi. Una tecnologia assolutamente innovativa, nata all’Università Statale di Milano.

Due fegati stampati in 3D che riproducono fedelmente l’organo reale di due donatori, i figli di un paziente che necessita di un trapianto: stesso peso, scala 1:1, realizzati con un materiale gelatinoso che ha la stessa consistenza dell’organo vero. Sono stati utilizzati nel 2021 dall’ospedale Niguarda di Milano per decidere quale dei due fosse più compatibile. Grazie a questi modelli i medici si sono resi conto che uno dei due fegati presentava un’anomalia che avrebbe compromesso la buona riuscita dell’operazione. Hanno scelto l’altro: l’intervento è riuscito, paziente e donatore stanno bene. 

È stato questo uno dei primi casi di applicazione dell’innovativa tecnologia sviluppata da due professori dell’Università degli Studi di Milano: il fisico Paolo Milani, ordinario di Struttura della Materia, e il medico Gian Vincenzo Zuccotti, ordinario di Pediatria generale e specialistica e primario dell’ospedale Buzzi. Insieme ad altri colleghi della Statale hanno fondato la startup Huvant (Human Haptic and Virtual Phantoms), che commercializza modelli fisici (o aptici, come si dice in gergo) e virtuali di organi creati dalla piattaforma Printmed-3D, infrastruttura di ricerca e sviluppo della Statale. 

«A essere stampato in 3D non è un organo-tipo, ma proprio quello di una determinata persona, per esempio il rene di un paziente che deve essere operato di tumore» Spiega Milani: «L’ospedale che desidera realizzare l’organo ci invia il file digitale della TAC (anonimo). A partire da questo noi elaboriamo un modello tridimensionale di due tipi: fisico e virtuale, quest’ultimo utilizzabile con i visori. Per alcuni interventi è sufficiente il modello virtuale, che permette una navigazione tridimensionale e l’amplificazione dei dettagli, come se si fosse dentro al corpo del paziente. Per altri occorre anche il modello fisico». 

Meno costi (e rischi) per la formazione dei chirurghi

I modelli fisici, in particolare, servono per la formazione dei chirurghi. La loro particolare consistenza permette agli specializzandi di manipolare l’organo come se fosse quello vero e di essere pronti ad affrontare la sala operatoria. All’Istituto Neurologico Carlo Besta, Printmed-3D ha fornito i modelli per far esercitare i futuri chirurghi nella rimozione di meningioma e glioma del cervello. «Nel campo della simulazione c’è una grande richiesta a livello mondiale. In Italia – sottolinea il fisico -– siamo gli unici a fare questo tipo di formazione, e tra i pochi ad avere una tecnologia così avanzata da garantire una riproduzione fedele degli organi». Il tema, scottante, è quello degli altissimi costi per la formazione dei chirurghi. «Diventare chirurgo è un viaggio lungo e costoso», conferma Milani. «Otto anni è il tempo medio di studio in università, 11 anni per l’intero iter formativo, per un costo totale altissimo. Inoltre è una professione “artigianale”, che va necessariamente appresa sul campo, cioè su un corpo umano. 

Dal Dipartimento di Fisica lo spin-off che funziona

Milani è un professore-imprenditore, alla sua quinta start-up. Ne ha realizzate altre due in campo biomedico, una di strumentazione scientifica e una di materiali per varie applicazioni. In tutto le sue aziende danno lavoro a diverse decine di persone. «Ho lavorato tanto all’estero, soprattutto in Svizzera, dove è normale che dagli atenei nascano imprese», racconta. «L’università deve generare valore per la società, e questo significa non solo formare gli studenti, ma anche creare posti di lavoro e idee. Idee che devono trovare una validazione sul mercato. Il mercato, come diceva Luigi Einaudi, non è il fine ma è un indicatore». Largo dunque agli spin-off universitari, che però devono essere sostenibili economicamente, «come un figlio che hai cresciuto e a un certo punto va via di casa e deve mantenersi da solo». Tre ospedali milanesi (Sacco, Fatebenefratelli e Buzzi) utilizzano già questa tecnologia, l’obiettivo è quello di fornirla all’intero sistema sanitario lombardo e, in futuro, a tutta l’Italia. Ma come è iniziata questa avventura? «Il dipartimento di Fisica aveva già dei laboratori e un’officina altamente attrezzata. Una volta elaborato il progetto con i colleghi della facoltà di Medicina – racconta Milani – abbiamo cercato un bando per poter creare l’infrastruttura Printmed-3D. Lo abbiamo trovato in “Call Hub Ricerca e Innovazione”, promosso dalla Regione Lombardia, che faceva uso dei fondi Ue (POR-FESR 2014-2020), e lo abbiamo vinto, ottenendo più di tre milioni di euro. Siamo partiti così».

Articolo pubblicato su Millionaire giugno 2023.

Resta aggiornato con le notizie più importanti

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Privacy Policy
Articolo precedente
Sei un leader o un builder?

Sei un leader o un builder?

Articolo successivo
Il cibo del futuro

Il cibo del futuro

Advertisement
Advertisement

Consigliati per te

Da Milano a New York, le fiere per crescere nel business Da Milano a New York, le fiere per crescere nel business
Catania ospita il Festival del Management Catania ospita il Festival del Management
EFI in Tour, competenze in movimento EFI in Tour, competenze in movimento
OGR porta 15 scaleup italiane verso i mercati globali OGR porta 15 scaleup italiane verso i mercati globali
Bending Spoons investe per le future leader del tech Bending Spoons investe per le future leader del tech
Il format Be Digital sale a bordo di Costa Toscana Il format Be Digital sale a bordo di Costa Toscana
Turismo sotto pressione, aumentano le cancellazioni Turismo sotto pressione, aumentano le cancellazioni
Innovazione: Roma studia, Milano scala, Torino costruisce Innovazione: Roma studia, Milano scala, Torino costruisce