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Si conclude (provvisoriamente) uno degli scioperi più lunghi della storia di Hollywood

Il 2 maggio scorso ha segnato l’inizio di uno sciopero generale da parte degli sceneggiatori, ai qual il 14 luglio se è unita l’associazione Sag-Aftra che rappresenta attori e performer della tv e del cinema americani, un atto di protesta principalmente diretto contro i grandi produttori di Hollywood. Le loro preoccupazioni principali riguardavano il rinnovo
Si conclude (provvisoriamente) uno degli scioperi più lunghi della storia di Hollywood Si conclude (provvisoriamente) uno degli scioperi più lunghi della storia di Hollywood

Il 2 maggio scorso ha segnato l'inizio di uno sciopero generale da parte degli sceneggiatori, ai qual il 14 luglio se è unita l’associazione Sag-Aftra che rappresenta attori e performer della tv e del cinema americani, un atto di protesta principalmente diretto contro i grandi produttori di Hollywood.

Le loro preoccupazioni principali riguardavano il rinnovo di un contratto ormai scaduto, garantendo tutele adeguate per la salute e la pensione, negoziando percentuali più eque per i diritti derivanti dalle riproduzioni in streaming, spesso considerate discriminatorie o insufficienti. Inoltre, si esprimeva la preoccupazione riguardo all'uso crescente dell'intelligenza artificiale e ai rischi connessi. Mentre gli sceneggiatori hanno raggiunto un accordo provvisorio, l’associazione Sag-Aftra rimane ancora in sciopero.

Dopo 146 giorni di sciopero viene raggiunto un accordo provvisorio tra gli sceneggiatori e i produttori di Hollywood, ponendo fine ad uno dei più lunghi scioperi nella storia dell'industria cinematografica. A cinque mesi da quando è iniziata la protesta, l'accordo è stato possibile grazie alla solidarietà degli iscritti e al supporto di altri sindacati dello spettacolo, come dichiarato dalla Writers Guild of America (Wga) nella loro nota.

L'accordo, nonostante sia celebrato con orgoglio dalla Wga, è ancora definito come "provvisorio". Il documento finale deve essere ancora steso e, successivamente, esaminato e approvato dalla direzione della Wga e dalla maggioranza dei suoi 11mila iscritti tramite un voto online. Nonostante ciò, si prevede che la base approverà l’accordo. 

Questo accordo pone fine ad uno degli scioperi più lunghi della storia di Hollywood, che ha causato un notevole impatto economico, con perdite stimate oltre 5 miliardi di dollari. Tuttavia, il sindacato degli attori (Sag-Aftra) è ancora in sciopero e i negoziati con i produttori dovranno essere riaperti.

Il nodo dell'intelligenza artificiale

Uno degli aspetti più complessi dell'accordo riguarda l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Nonostante gli sceneggiatori siano stati soddisfatti su altre richieste, come l'aumento della paga minima e garanzie sulla fase di scrittura dei soggetti, la questione dell'intelligenza artificiale è stata particolarmente delicata. Gli sceneggiatori hanno anche ottenuto percentuali più alte dei diritti d'autore per le opere destinate allo streaming.

La soluzione

Dopo mesi di stallo e tentativi infruttuosi di riaprire la contrattazione, mercoledì il clima è cambiato improvvisamente. I rappresentanti della Wga e dei produttori sono tornati al tavolo delle trattative. Figure chiave dell'industria, incluso Ted Sarandos di Netflix, Donna Langley della Universal, Bob Iger della Disney e David Zaslav della Warner Bros., si sono uniti ai negoziati, e anche il governatore della California Gavin Newsom è intervenuto per facilitare l'accordo.

Mentre gli sceneggiatori sembrano soddisfatti delle condizioni attuali, rimane da vedere come evolverà la situazione, in particolare in relazione allo sciopero ancora in corso degli attori.

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