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Shop like a futurist

La tecnologia sta cambiando l’esperienza d’acquisto. Quali sono i cambiamenti e cosa possiamo aspettarci nel futuro della shopping experience.     Il contributo del digitale e dei big data sta plasmando il futuro di come facciamo shopping con la nascita di modelli d’acquisto capaci di creare i nuovi paradigmi della moda. Dal Digital Product Passports
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La tecnologia sta cambiando l’esperienza d’acquisto. Quali sono i cambiamenti e cosa possiamo aspettarci nel futuro della shopping experience.

Il contributo del digitale e dei big data sta plasmando il futuro di come facciamo shopping con la nascita di modelli d’acquisto capaci di creare i nuovi paradigmi della moda. Dal Digital Product Passports alla moda sostenibile, dallo showrooming al click and collect ottimizzati grazie all’intelligenza artificiale, si delineano nuovi scenari che sono stati approfonditi ad hoc dall’Osservatorio Future in Sync di Gellify. Le persone sono sempre più interessate alla sostenibilità e al consumo consapevole ma, soprattutto, sono influenzate da ciò che vedono sui social media e ciò contribuisce a delineare le tendenze chiave che modellano il comportamento dei consumatori.

Le tecnologie che cambieranno il volto della moda

Dal report sul futuro del lusso, emerge che le dinamiche della fashion industry sono in continuo divenire e l’impatto della tecnologia sul settore del lusso è profondo. Tra le tecnologie più innovative nel campo della moda, ad esempio, si sentirà parlare sempre più spesso di “Digital Product Passports”, un must nell’era dell’ecosostenibilità e del Green Deal europeo. I Digital Product Passports raccolgono tutte le informazioni sulle cose che compriamo, da dove vengono, come vengono realizzate e come si smaltiscono correttamente. L’obiettivo di questi passaporti digitali è quello di fornire i dettagli dei prodotti sia ai consumatori che ai brand, così tutti possono avere accesso a informazioni sulla progettazione sostenibile di un capo di abbigliamento, seguendo i protocolli di stabilità. Per ottenere queste informazioni, vengono utilizzati sistemi come la blockchain (sì, quella delle criptovalute), che collegano l’origine e le informazioni di produzione di un articolo a un documento digitale. Inoltre, anche gli NFT e i beni virtuali sono coinvolti nel processo.

Questa soluzione è una valida alternativa al “fast fashion” perché ci aiuta a sostituire i vestiti a buon mercato con altri più resistenti, riciclabili e privi di sostanze nocive, sia per noi che per l’ambiente. Insomma, il mercato della moda si sta finalmente concentrando sull’importanza di essere eco-friendly e la tecnologia risponde alle richieste di un pubblico specifico, costituito dai Millennials e dalla Gen Z, target disposti a pagare di più per prodotti sostenibili, preferendo marchi che si impegnano a proteggere l’ambiente. Tra le altre novità che stanno rivoluzionando il settore del lusso, ci sono, poi, le esperienze di acquisto omnicanale come lo showrooming, ossia l’acquisto dei capi online in precedenza guardati e scelti dal vivo. Oppure, ancora, il click and collect, ossia l’acquisto fatto online con ritiro in negozio fisico, e anche l’uso di App di realtà aumentata per provare i vestiti virtualmente. Ma non solo: anche il settore della cosmetica di lusso si è messo in moto, con marchi come Chanel che permettono di testare i loro prodotti in digitale.

Digitalizzazione e intelligenza artificiale creano nuove opportunità

Grazie a tecnologie come chatbot e AI predittiva, le aziende possono anticipare le tendenze e adattare i loro piani di vendita e distribuzione con la possibilità di dire addio agli stock in eccesso o alle carenze di prodotto, spianando la strada a tutte le startup e imprese che operano nel settore e, al tempo stesso, a coloro che vogliono mettersi in gioco in questo campo avviando una nuova carriera. «L’attuale scenario degli investimenti digitali nel settore del lusso è molto incoraggiante», racconta a Millionaire Francesco Ferri, AD di Gellify.

«Stando alle rilevazioni McKinsey, a livello internazionale i capitali destinati al settore del fashion tech hanno registrato tra il 2016 e il 2022 un trend del +18% annuo. Inoltre, le aziende di moda che nel 2021 hanno stanziato parte dei loro ricavi (tra l’1,6% e l’1,8%) in programmi di digitalizzazione, entro il 2030 arriveranno quasi a raddoppiare tale quota (tra il 3% e il 3,5%). Secondo le ultime analisi di Altagamma Consensus – e a dimostrazione del potenziale del comparto – la redditività delle aziende del lusso metterà a segno un +10% per il 2023, confermando il settore Luxury quale traino per l’intera filiera», conclude Ferri. Questo significa che investire in percorsi di digitalizzazione rappresenterà un volano cruciale per la moda, permettendo a imprese e brand non solo di spianare la strada a nuove risorse, ma anche di abbattere i costi di produzione, distribuzione, logistica ed anche di essere competitive sul mercato nazionale ed estero.

Articolo pubblicato su Millionaire di dicembre 2023 / gennaio 2024.

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