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Quokky: App dei documenti dà lavoro a 15 persone

Un’app che organizza i tuoi documenti (bollette, fatture, scontrini…) e li ordina per categorie, senza che tu debba fare nulla. Si chiama Quokky ed è l’idea di un ragazzo di 32 anni di Udine, Filippo Veronese, con alle spalle due società di sviluppo software: «Parlavo con alcuni compagni di università. Uno di loro aveva perso
Quokky: App dei documenti dà lavoro a 15 persone Quokky: App dei documenti dà lavoro a 15 persone

Un’app che organizza i tuoi documenti (bollette, fatture, scontrini…) e li ordina per categorie, senza che tu debba fare nulla. Si chiama Quokky ed è l’idea di un ragazzo di 32 anni di Udine, Filippo Veronese, con alle spalle due società di sviluppo software: «Parlavo con alcuni compagni di università. Uno di loro aveva perso dei documenti durante il trasloco. Abbiamo pensato a tutte quelle persone che hanno i cassetti pieni di documenti. Serviva un’App per mettere ordine ed evitare di perdere cose importanti» spiega Filippo a Millionaire.

Per trasformare Quokky in realtà, si mette in società con gli amici che lo hanno aiutato nell’ideazione del progetto (Marco Zingarelli e Luciano Bandolin). E sfruttando le conoscenze maturate nelle sue esperienze di lavoro riunisce un team (che oggi conta 15 persone). Investono loro soldi, poi trovano un investitore  e grazie al Fondo di Garanzia per startup ottengono altri soldi, per un totale di 1 milione di euro.

Ma non è tutto rosa e fiori. Filippo e i suoi soci contattano grossi player per cercare collaborazioni (es. Sky, Enel) che prima dimostrano interesse, ma poi si tirano indietro: «L’idea era di far confluire tutte le bollette e le fatture che inviavano ai loro clienti direttamente sulla nostra piattaforma. Il progetto sembrava piacesse. Abbiamo tenuto diversi incontri e per un anno è stato un tira e molla. Alla fine ci hanno detto che, malgrado il servizio fosse utile, non era rispondente alle logiche aziendali. Lì ho capito che stavo perdendo tempo e che ci sono grosse aziende che mettono da parte i bisogni del consumatore per interessi aziendali».

Filippo Veronese
Messi alle strette devono cambiare strategia e hanno poco tempo per farlo, soprattutto quando si è in una startup: «Abbiamo superato la questione delle corporate e abbiamo connesso Quokky ad altre App come Gmail, Dropbox e gli strumenti per fare foto»

Come funziona Quokky? L’utente scarica la nostra App e i documenti che gli giungono vengono caricati sulla piattaforma. La tecnologia che abbiamo creato “QMagic” riconosce tutti i documenti che un utente carica e li archivia in ordine. Oltre a questo ne estrapola i dati importanti: es. il costo della bolletta e la scadenza vanno in un apposito scadenziario. Quokky contatta l’utente solo quando la data di pagamento sta per avvicinarsi».

Ad oggi l’app ha caricato più di 250mila documenti. E ha già ottenuto importanti riconoscimenti: Apple l’ha inserita come migliore App in 93 Paesi, vincitrice di Fintech Unicredit Startlab e TIM WCap. Ed è partner di Samsung.

Si scarica gratuitamente. L’App guadagna in tre modi: «Abbiamo strumenti aggiuntivi a pagamento (come per esempio statistiche sulle spese degli utenti). Le aziende che la usano sottoscrivono un abbonamento annuale e infine vendiamo a terzi la nostra tecnologia per il riconoscimento documentale».

Cosa hai imparato dalla tua esperienza di startupper?

«Quello dello startupper un percorso lungo dove riceverai molti calci nel sedere. Dovrai essere bravo a cambiare le cose in corsa, sulla base di come gli utenti usano il tuo servizio e sui movimenti del mercato. Devi riuscire a farlo senza perdere mai il focus. Alla base di tutto c’è la perseveranza, se non hai la capacità di prendere colpi e non cadere mai al tappeto, la vita da startupper non fa per te».

INFO: http://www.quokky.com/it/

Giancarlo Donadio

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