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«Prendiamo alberi da frutto e li doniamo alle popolazioni»

Andrea Pesce e altri soci, in collaborazione con la Onlus Comparte, ha fondato la società benefit ZeroCO2. Consente di piantare alberi, compensare CO2 e sostenere economie locali. «L’idea mi è venuta quando vivevo in Guatemala, come project manager di un progetto di innovazione scolastica di una onlus» racconta Andrea. «Con Virgilio Galicia, mio socio guatemalteco,
«Prendiamo alberi da frutto e li doniamo alle popolazioni» «Prendiamo alberi da frutto e li doniamo alle popolazioni»

Andrea Pesce e altri soci, in collaborazione con la Onlus Comparte, ha fondato la società benefit ZeroCO2. Consente di piantare alberi, compensare CO2 e sostenere economie locali.

«L’idea mi è venuta quando vivevo in Guatemala, come project manager di un progetto di innovazione scolastica di una onlus» racconta Andrea. «Con Virgilio Galicia, mio socio guatemalteco, è nata nel 2019 ZeroCO2, dopo un anno di lavoro. Il nostro obiettivo è la riforestazione ad alto impatto sociale. Gestiamo i progetti di agricoltura sostenibile in prima persona, gli alberi sono donati alle popolazioni. In genere sono da frutto, così garantiscono loro sostentamento e reddito. Con Comparte, diamo loro formazione su agricoltura organica e gestione sostenibile, per curare e sviluppare le loro colture».

Il vostro business?

«Ci lavoriamo in 12, 5 in Italia. Abbiamo avuto più di 300 clienti privati, che acquistano un albero, per 15-20 euro nel mondo, 20-30 euro in Italia e ne seguono la crescita con un sistema di monitoraggio di nostra invenzione, Chloe. Le aziende, per ora 120, possono piantare alberi, compensare CO2, gestire piani di green marketing con noi. Ci siamo autofinanziati, i nostri investitori sono stati fin da subito i clienti. I nostri margini sono più alti perché gestiamo noi tutta la catena di valore».

In Italia, dove piantate alberi?

«In provincia di Trieste e a Milano (con un’associazione locale, in terreni pubblici). A breve, in Puglia, Lazio, Emilia-Romagna e Toscana. Gli alberi sono poi gestiti da cooperative sociali per l’inserimento di lavoratori svantaggiati, che si sostengono coi proventi della loro attività agricola».

Info: https://zeroco2.eco

Tratto dall'articolo "Piantiamola... che fa bene!" pubblicato su Millionaire di novembre 2020.

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