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Così ho creato la piattaforma per chi cerca nuove opportunità di lavoro da remoto

Anticipando i tempi, nel 2017, Alexander Torrenegra, imprenditore seriale, ha creato una piattaforma di recruiting specializzata nel lavoro flessibile. «A14 anni ho fatto un prestito per comprare un computer e ho creato il mio primo business. A 18 ho lasciato la scuola perché la mia attività andava bene e c’era un nuovo strumento che mi
Così ho creato la piattaforma per chi cerca nuove opportunità di lavoro da remoto Così ho creato la piattaforma per chi cerca nuove opportunità di lavoro da remoto

Anticipando i tempi, nel 2017, Alexander Torrenegra, imprenditore seriale, ha creato una piattaforma di recruiting specializzata nel lavoro flessibile.

«A14 anni ho fatto un prestito per comprare un computer e ho creato il mio primo business. A 18 ho lasciato la scuola perché la mia attività andava bene e c’era un nuovo strumento che mi avrebbe fatto imparare molto più velocemente: Internet». Alexander Torrenegra, 39 anni, originario di una famiglia modesta di Bogotà (è cresciuto con la mamma e la nonna), lo spirito imprenditoriale lo ha sempre avuto nel sangue.

Ha bruciato le tappe. E, nel 2002, subito dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, ha fondato la prima delle sue 4 aziende nel campo del “futuro del lavoro”: sistemi automatizzati che sono in grado di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in vari campi. L’ultima, fondata nel 2017, si chiama Torre, abbreviazione del suo cognome, ed è una piattaforma di recruiting completamente automatizzata che funziona con l’intelligenza artificiale.

Come funziona? Si inseriscono i propri dati e competenze (il professional genome) e in pochi minuti si ricevono email e messaggi con opportunità di lavoro da remoto in tutto il mondo.

Con la pandemia il suo business è decollato: «La curva di crescita ha cominciato a salire in modo esponenziale». La sua idea di base, che il lavoro avrebbe assunto sempre di più i connotati di “remoto, flessibile e locale” e che il curriculum era un oggetto superato, era quella giusta.

«Il 54% delle persone ha dichiarato di voler continuare a lavorare da remoto. Ora dobbiamo insegnare loro come farlo in maniera sempre più efficiente e di qualità».

Info: www.torre.co

Tratto dalla cover story di Millionaire di ottobre 2020 “L’innovazione ci salverà”, a cura di Silvia Messa e Tiziana Tripepi

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