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Per la Johns Hopkins University di Bologna, Natale arriva prima

100 milioni di dollari, il più grande contributo privato mai fatto prima a un’università italiana.   È in arrivo una donazione di oltre 100 milioni di dollari indirizzati alla Johns Hopkins University di Bologna. L’annuncio è arrivato nella giornata di venerdì 9 dicembre dai filantropi James e Morag Anderson. Si tratta del più grande contributo
Per la Johns Hopkins University di Bologna, Natale arriva prima Per la Johns Hopkins University di Bologna, Natale arriva prima

100 milioni di dollari, il più grande contributo privato mai fatto prima a un’università italiana.

È in arrivo una donazione di oltre 100 milioni di dollari indirizzati alla Johns Hopkins University di Bologna. L'annuncio è arrivato nella giornata di venerdì 9 dicembre dai filantropi James e Morag Anderson. Si tratta del più grande contributo privato mai fatto prima a un’università italiana. La donazione consentirà alla Johns Hopkins che attualmente conta più di 1.100 studenti e oltre 20 programmi tra Washington, Nanchino e Bologna, di espandere il proprio campus in Italia, raddoppiando il proprio corpo docenti e portando il proprio campus di Bologna a un livello ancora più alto. Sono oltre 20 mila gli alunni della Johns Hopkins che attualmente ricoprono ruoli di leadership in tutto il mondo, di questi circa 8.500 hanno trascorso almeno un anno del loro percorso formativo presso il campus di Bologna.

SAIS Europe, acronimo di “School of Advanced International Studies” inoltre, conta circa 200 studenti provenienti da 40 Paesi, preparati da un corpo docente residente insieme a professori provenienti da istituzioni e organizzazioni di spicco in Europa e nel mondo.

«Il contributo degli Anderson permetterà di raddoppiare la dimensione del corpo docente della SAIS impiegato a tempo pieno, portandolo da 10 a 20 docenti», spiega il presidente della Johns Hopkins University, Ronald J. Daniels. «Grazie alla donazione – aggiunge – Johns Hopkins School of Advanced International Studies creerà poi un campus di altissimo livello, aggiungendo quasi 3mila metri quadrati all’esistente edificio».

«SAIS Europe mi ha insegnato che per i leader è fondamentale ragionare in modo critico e creativo sui problemi complessi che non hanno risposte facili», ha dichiarato James Anderson, investitore basato a Edimburgo, ex studente di SAIS Europe. «Credo che sia essenziale - aggiunge - permettere agli studenti più talentuosi e motivati di studiare con i nostri docenti a Bologna, indipendentemente dalle loro disponibilità economiche, e creare opportunità per amplificare l'impatto della Johns Hopkins oltre i confini e gli oceani. Credo nella visione dell'università e di SAIS Europe e spero che altri si uniscano a me per aiutarci a realizzare le nostre ambizioni».

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