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«Ho inventato il mattone che si monta come un Lego»

Un ingegnere di Aosta appassionato di Lego e costruzioni che la vita ha portato a occuparsi di tutt’altro, ritrova la sua strada a 56 anni e inventa SpeedyBrick, un mattone che si monta come i Lego. Si chiama Flavio Lanese. Come le è venuta l’idea? «Ho lavorato per diversi anni in Regione, prima ancora avevo
«Ho  inventato il mattone che si monta come un Lego» «Ho  inventato il mattone che si monta come un Lego»

Un ingegnere di Aosta appassionato di Lego e costruzioni che la vita ha portato a occuparsi di tutt’altro, ritrova la sua strada a 56 anni e inventa SpeedyBrick, un mattone che si monta come i Lego. Si chiama Flavio Lanese.

Come le è venuta l’idea?

«Ho lavorato per diversi anni in Regione, prima ancora avevo una mia società di produzione cinematografica, ma la mia passione è sempre stata per le costruzioni, soprattutto i Lego. Terminata la mia collaborazione con la Regione, ho voluto rispolverarla. Ho pensato a quante volte modifichiamo le nostre case, mettendo e togliendo tramezzi e pareti in cartongesso, a tutta la polvere e il disagio di avere muratori in casa e ho detto: “Possibile che non ci sia qualcosa di più semplice e meno grezzo? Ed è così che mi è venuto in mente un sistema di costruzione basato sull’assemblaggio solo meccanico di elementi modulari, di quelli che puoi comprare nei centri di bricolage e montare da te. E l’ho progettato».

Com’è fatto?

«I blocchetti si incastrano tra di loro, inoltre ogni mattone è dotato di due elementi di acciaio che si avvitano l’uno all’altro, per rendere il muro resistente e sicuro: un incrocio tra Lego e Meccano. Dentro i mattoni, che possono essere realizzati in qualsiasi materiale, c’è una struttura in plastica bucata all’interno della quale è possibile far passare tubi e cavi».

Come si è mosso una volta avuta l’idea?

«Per prima cosa l’ho brevettata, e per farlo mi sono appoggiato a uno studio di Torino specializzato in brevetti. Poi ho vinto la Startcup Valle D’Aosta, che mi ha permesso di entrare in contatto con il Club degli investitori di Torino, che ha manifestato interesse nel mio prodotto. Devo presentare un business plan, che mi servirà per essere incubato nell’incubatore delle imprese innovative di Torino».

Qual è il suo progetto?

«Le strade sono due: o porto io il prodotto in produzione, cercando finanziamenti e investitori. Oppure cerco un gruppo industriale che abbia già il know-how e possa realizzare e commercializzare Speedybrick».

Investimenti?

«90mila euro, ma nel settore dell’innovazione e dei brevetti ci sono molti bandi. Ho già recuperato 30mila euro, come 50% delle spese per brevetti».

Com’è essere startupper a 56 anni?

«Mi diverto come un pazzo e ho scoperto un’Italia formidabile fatta di tante aziende che mi stanno aiutando a realizzare il prototipo».

INFO: www.facebook.com/Speedybrick

Da un estratto dell'articolo "Ho un'idea Wow" pubblicato su Millionaire di giugno 2016.

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