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Lavoro solo ai belli: un sito scatena la polemica

Il lavoro? Solo ai belli. L’iniziativa che sta scatenando polemiche sul Web è di Greg Hodge, imprenditore neozelandese, già amministratore delegato di Beautifulpeople.com, una community (oltre 750mila membri) per incontri romantici riservata esclusivamente a persone avvenenti. Oggi il portale, nato nel 2001 in Danimarca, apre una sezione lavoro in cui far incontrare imprenditori e utenti.
Lavoro solo ai belli: un sito scatena la polemica Lavoro solo ai belli: un sito scatena la polemica

Il lavoro? Solo ai belli. L’iniziativa che sta scatenando polemiche sul Web è di Greg Hodge, imprenditore neozelandese, già amministratore delegato di Beautifulpeople.com, una community (oltre 750mila membri) per incontri romantici riservata esclusivamente a persone avvenenti.

Oggi il portale, nato nel 2001 in Danimarca, apre una sezione lavoro in cui far incontrare imprenditori e utenti.

Anche per iscriversi qui vige la stessa regola del sito: possono registrarsi solo persone di bell’aspetto.

L’iniziativa ha attirato su di sé più di una critica a causa della sua natura discriminatoria.

Ma Hodge non ha intenzione di fare alcun passo indietro: «Smettiamola di essere ipocriti. Chi è bello tende ad attrarre più facilmente clienti e a far crescere il business di un’azienda» ha dichiarato alla stampa.

Per suffragare la sua posizione l’imprenditore riprende fior fior di ricerche che testimoniano che chi è bello ha più successo nel mondo del lavoro.

E a guardare bene ci sono studi che lo dimostrano. L’ultimo, in ordine di tempo, ha come protagonista l’economista Daniel Hamermesh dell’Università del Texas: secondo le sue ricerche gli uomini belli guadagnano il 4% in più mentre le donne addirittura l’ 8% in più. È che ciò non accade solo nel campo cinematografico o televisivo, ma anche in uffici e aziende.

Nel frattempo Hodge non si scompone, impermeabile ormai alle accuse che gli sono piovute addosso negli ultimi anni.

Due anni fa, tanto per dirne una, il suo sito cancellò circa 30mila utenti perché non era conformi alle aspettative degli utenti. Insomma, rimossi perché brutti. Hodge, all’epoca, si difese accusando un ex dipendente reo di avere immesso nel sistema un virus, responsabile dell’invasione dei brutti.

Uno scherzo che gli costà un bel po’ di dollari di risarcimento: 100mila per l’esattezza ritornati nelle tasche degli utenti rigettati che avevano pagato il servizio: la registrazione sul sito ha un costo di 14 dollari mensili, 25 per una sottoscrizione di tre mesi.

INFO: http://www.beautifulpeople.com/en-UK

Redazione

Noi di Millionaire replichiamo a Hodge e alla sua politica discriminatoria con una frase di un noto scrittore inglese, Alexander Pope:

«La bellezza colpisce l’occhio, ma il merito conquista il cuore».

Qual è la vostra opinione?

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