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La startup italiana Akiflow chiude un round da 1,8 milioni di dollari e assume

Una startup nata tra Padova e Bangalore, accelerata in Silicon Valley, e cresciuta grazie a un team di persone che lavorano in cinque Paesi diversi. Si chiama Akiflow ed è l’idea di tre giovani innovatori, Nunzio Martinello, Sebastiano Favaro e Nicola Possagnolo, tutti classe 1989, già co-founder (allora poco più che ventenni) di Noonic. La
La startup italiana Akiflow chiude un round da 1,8 milioni di dollari e assume La startup italiana Akiflow chiude un round da 1,8 milioni di dollari e assume

Una startup nata tra Padova e Bangalore, accelerata in Silicon Valley, e cresciuta grazie a un team di persone che lavorano in cinque Paesi diversi. Si chiama Akiflow ed è l’idea di tre giovani innovatori, Nunzio Martinello, Sebastiano Favaro e Nicola Possagnolo, tutti classe 1989, già co-founder (allora poco più che ventenni) di Noonic. La startup ha appena chiuso un round da 1,8 milioni di dollari da parte di investitori internazionali e annuncia assunzioni «in tutto il mondo».

Akiflow è una piattaforma digitale per la pianificazione del lavoro. Permette di avere in un unico strumento tutte le app che si utilizzano nelle attività quotidiane, come calendario, e-mail, gestionali. Così si evita di passare di continuo dall’una all’altra.

«Il workspace sta cambiando e servono nuovi strumenti per migliorare l’organizzazione individuale» sottolinea il Ceo Martinello. «La nostra soluzione aiuta individui e aziende ad aumentare la produttività, risparmiando fino a due ore al giorno».

Un’impresa italiana proiettata sul mercato internazionale

Fondata nel 2020, a pochi mesi dal lancio, la startup è stata selezionata da Y Combinator, acceleratore della Silicon Valley, tra i più importanti al mondo, lo stesso che ha lanciato grandi aziende come Airbnb, Dropbox, Stripe, Twitch.

Oggi è una «full remote company». Il Ceo è di base a Bangalore, in India (dove lo scorso 5 maggio ha partecipato a un incontro con il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio), il Cto Favaro è a Padova. Il team, formato da circa 10 persone, lavora da diversi Paesi. Tra i piani della startup per il 2022 c’è proprio l’allargamento della squadra, con nuove assunzioni "nel mondo" e la distribuzione di stock options per tutti i collaboratori.

Al round hanno partecipato il fondo Benson Oak Ventures, Yaron Samid (founder di TechAviv), Eilon Reshef (co-founder di Gong), Adam Schwartz (founder e Ceo di Articulate) e altri “tech angels” internazionali. Con loro, anche gli italiani Enrico Pandian, imprenditore seriale, e Matilde Giglio, founder della startup Even.

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