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La startup che connette le auto chiude un round da 5,6 milioni di euro

Si è sviluppata grazie a LVenture Group e Luiss EnLabs, 2hire, una startup nata nel 2017 da Filippo Agostino ed Elisabetta Mari (laureati in Economia alla Luiss), Matteo Filippi e Andrea Verdelocco (laureato in Ingegneria all’Università Roma 3). L’idea? «Realizzare un device che si applica nella portiera dell’auto, per gestire il veicolo in remoto in
La startup che connette le auto chiude un round da 5,6 milioni di euro La startup che connette le auto chiude un round da 5,6 milioni di euro

Si è sviluppata grazie a LVenture Group e Luiss EnLabs, 2hire, una startup nata nel 2017 da Filippo Agostino ed Elisabetta Mari (laureati in Economia alla Luiss), Matteo Filippi e Andrea Verdelocco (laureato in Ingegneria all'Università Roma 3). L'idea? «Realizzare un device che si applica nella portiera dell'auto, per gestire il veicolo in remoto in tempo reale, consentirne l'uso e monitorizzarla» racconta Filippo, 26 anni. La startup ha appena chiuso un round di investimento Series A da 5,6 milioni di euro.

L'operazione è stata guidata da P101 SGR (con 3,9 milioni) e Linkem (400mila euro). Hanno partecipato anche i soci precedenti Invitalia Ventures (oggi CDP Venture Capital), LVenture Group e Boost Heroes. «Il nuovo aumento di capitale rappresenta un passaggio fondamentale per espanderci e proseguire nel processo di innovazione di un settore, quello dell’automotive, che si sta trasformando a ritmi elevatissimi» commenta Filippo.

Com'è nata l'idea?

«Ci è venuta dopo che avevamo cercato di far partire il nostro scooter sharing a Roma. Abbiamo capito che eravamo più bravi a sviluppare una tecnologia che gestire un servizio di condivisione».

Quando e come siete entrati in Luiss EnLabs?

«Nel 2017, grazie alla nostra idea, che si rivolge in primo luogo a chi gestisce flotte (non solo auto: si applica anche a motorini, bici, monopattini elettrici). Abbiamo sviluppato il progetto in cinque mesi di accelerazione. A maggio del 2017 abbiamo ricevuto un primo round di investimento di 600mila euro, con cui abbiamo strutturato il team e realizzato il primo prodotto. Oggi siamo in 9 Paesi, in Europa e in Sudamerica, su decine di migliaia di veicoli. Lavoriamo in 14, in azienda. E abbiamo chiuso il 2019 con un fatturato 5 volte quello del 2018».

Un consiglio per chi ha un progetto nell'automotive?

«È un mercato con player grandi, ci vuole pazienza, bisogna provare e riprovare prima di trovare un interlocutore. Devi dimostrare ad aziende importanti, con un know-how, che affronti un problema con un'idea che ha fattibilità. A noi dicevano che era impossibile realizzare tecnicamente il nostro device. Invece abbiamo avuto fiducia e ce l'abbiamo fatta. C'è bisogno di progetti sull'auto connessa, l'auto autonoma, le strutture per l'elettrificazione».

Info: http://2hire.io/

Intervista tratta da Millionaire di novembre 2019. 

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