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La Silicon Valley investe nella startup degli appunti

La Silicon Valley fa spesa in Italia: Docsity, la startup degli appunti di Riccardo Ocleppo, 30enne ingegnere, ha appena ricevuto un finanziamento di 400mila euro da privati tra cui i top manager di aziende come Soundcloud, Dropbox e GoEuro: «Ho preso molte porte in faccia e poi una si è aperta. Con i soldi miglioreremo
La Silicon Valley investe nella startup degli appunti La Silicon Valley investe nella startup degli appunti

La Silicon Valley fa spesa in Italia: Docsity, la startup degli appunti di Riccardo Ocleppo, 30enne ingegnere, ha appena ricevuto un finanziamento di 400mila euro da privati tra cui i top manager di aziende come Soundcloud, Dropbox e GoEuro: «Ho preso molte porte in faccia e poi una si è aperta. Con i soldi miglioreremo i servizi e faremo attività di marketing per consolidarci in Italia e all’estero» spiega Riccardo.

Millionaire è stato uno dei primi a parlare di lui e della sua startup  più di un anno fa, quando Riccardo aveva messo in piedi un progetto vincente, partendo da 10mila euro (leggi qui la sua storia).

Cos’è Docsity? È un social network per gli studenti dove scambiarsi appunti e guadagnare: «Cercavo appunti per preparare un esame universitario. Ma non riuscivo a trovarli. E allora che mi è venuta in mente l’idea di un sito che permettesse agli studenti (fine liceo e universitari) e ai professionisti di scambiarsi materiale didattico e di guadagnare».

In pochi anni, la sua idea è riuscita a catturare più di 1 milione e 200mila scritti (200mila dall’estero, Sud America, Spagna, Portogallo) con 30mila studenti che caricano appunti sulla piattaforma e un nuovo strumento per lezioni online con 100 tutor in varie materie. Nel 2014 ha fatturato 260mila euro trattenendo una percentuale del 20-30% sulle transazioni che avvengono sulla piattaforma: «Quest’anno raddoppieremo il fatturato».

Numeri che hanno convinto gli investitori. Ma la strada per ottenere il finanziamento è stata lunga e Riccardo la racconta così: «Ho ricevuto almeno una decina di no. Poi abbiamo avuto una email da investitori interessati ai nostri servizi di marketing. Si sono appassionati al progetto e hanno voluto saperne di più. Quando abbiamo saputo i nomi di chi c’era dietro non ci credevamo».

Consigli a chi vuole cercare investitori?

«Chi investe cerca tre cose: un business crescente, un buon volume di affari e la scalabilità. Non è facile arrivare alla porta giusta, ma si può imparare dagli errori, mantenere una mentalità aperta. Chi mi ha detto no mi ha insegnato qualcosa, mi ha fatto capire che stavo sbagliando a offrire troppi servizi per esempio perché mi sarei allontanato dal focus. Sono tornato sui miei passi e ho imparato la lezione. Ascoltare le critiche rende il tuo progetto sempre più solido».

INFO: http://it.docsity.com/

Giancarlo Donadio

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