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La rivincita del fashion artigianale

Eligo, piattaforma fashion tech che sponsorizza il Made in Italy ha comprato due aziende fashion – Meltin’ Pot e Masel – dopo un round in cui ha raccolto 2,5 milioni Da sempre, uno dei principali punti di riferimento dell’intera industria della moda è il Made In Italy, timbro di eleganza, caratterizzato da gusto e stile
La rivincita del fashion artigianale La rivincita del fashion artigianale

Eligo, piattaforma fashion tech che sponsorizza il Made in Italy ha comprato due aziende fashion - Meltin' Pot e Masel - dopo un round in cui ha raccolto 2,5 milioni

Da sempre, uno dei principali punti di riferimento dell’intera industria della moda è il Made In Italy, timbro di eleganza, caratterizzato da gusto e stile impeccabili. È stato il principale protagonista nell’outfit di molte celebrità della storia dello spettacolo, della musica e dell’imprenditoria. Il Made in Italy è un settore che profuma di tradizione, da Ferragamo al mitico Gianni Versace, sono numerosi gli stilisti che con i loro abiti hanno fatto sognare chiunque li indossasse. Con l’avvento dell’era tecnologica però, anche il settore della moda si è trovato di fronte a un'importante evoluzione, da fashion runway a fashion tech è un attimo! Il fashion tech è un settore in forte crescita, per il quale si prevede un aumento del 118% nel cashflow delle aziende di moda in tutto il mondo. Con l’integrazione dell’intelligenza artificiale, anche realtà apparentemente tradizionali possono a oggi, offrire esperienze personalizzate ai propri consumatori. È il caso di Eligo che, con la raccolta di 2,1 milioni di euro, conclude un importante round di investimento per acquisire nuove risorse e consolidare la propria sezione dedicata al menswear. Ebbene sì cari uomini, c’è qualcuno nel mondo della moda che pensa anche a voi!

Fashion Tech e trend 2022

Il settore da anni ormai continua a crescere e non sembra avere alcuna intenzione di rallentare. Anno dopo anno, il rapporto tra moda e tecnologia si fa sempre più stretto e indissolubile. Se fino a un decennio fa era ancora possibile immaginare di tenere slegato il settore fashion da quello dell’hi-tech, oggi le commistioni tra questi due mondi sono sempre più forti, tanto da poter individuare quelli che saranno i trend tecnologici che influenzeranno il settore.

Nel 2022, i trend a cui prestare attenzione e che attirano maggiormente l’interesse delle case di moda, imprenditori e investitori sono e-commerce e App. I primi sono sulla cresta dell’onda da tempo, ormai avere un e-commerce risulta indispensabile per qualsiasi attività che tratti abbigliamento. No, avere un e-commerce non è la caratteristica che rende innovative le imprese, le rende solamente più attente alle esigenze dei clienti, che negli ultimi anni stanno acquisendo nuove prospettive e stanno sperimentando nuove esperienze di acquisto. Le App invece, sono uno strumento su cui molte aziende di moda stanno investendo, al fine di migliorare la customer experience e rendere i propri prodotti più fruibili e presenti sugli smartphone dei consumatori. Altre tendenze che si andranno a intensificare in questo 2022 sono la stampa 3D, le smart fabrics e la realtà aumentata.

Eligo:

“È necessario guardare al futuro”

Eligo è l’unica piattaforma fashion tech che, al momento, fornisce prodotti

Made in Italy con la possibilità di usufruire di un servizio di personal styling virtuale dedicato, offrendo al cliente un servizio di personal shopper, un consulente quindi, che lo accompagna durante tutte le decisioni di acquisto.

Con il capitale raccolto di 2,1 milioni, Eligo acquisisce due società, il brand storico Meltin’pot e la società Masel, per le quali si pone l’obiettivo di rilanciare lo storico marchio Made In Italy e arricchire la propria offerta dedicata al menswear. Oltre a ciò, la piattaforma multibrand di Eligo, basata su un circuito proprietario E.L.S.A. (Eligo Live Shopping Assistance), lavora sodo per offrire una customer experience coinvolgente e interattiva, combinando le tradizionali modalità di shopping online con una modalità più “human-touch”.

Il round ha visto la partecipazione di diversi attori, tra i quali la holding di investimento Mazal Capital, affiancata all’impresa in qualità di advisor, e la società Gianel Shoes, detentrice in passato del marchio Meltin’ Pot. Mazal Capital, inoltre, attraverso la costituzione di Mazal Fashion, ha consentito la partecipazione al programma di crescita di Eligo solo a un selezionato gruppo di investitori e imprenditori.

Un domani che si preannuncia radioso

Per il futuro di Eligo si prospettano grandi novità. "Eligo rappresenta per noi la possibilità di allargare il perimetro di azione e di espanderci in nuove nicchie di mercato, soprattutto utilizzando una nuova tecnologia come quella del Live Assisted Sales”, dichiarano i soci detentori del marchio Meltin’pot. Sembra però che questa manovra non sia stata apprezzata solo dai soci, ma abbia ottenuto un consenso generale dai diversi partecipanti. Infatti per Mazal Capital: "L’ingresso nel capitale di Eligo rappresenta un notevole risultato. Una realtà aziendale con potenzialità di sviluppo come Eligo, porterà sicuramente importanti risultati in un settore molto dinamico quale il fashion tech".

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