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La nostra startup porta tutti negli alberghi di lusso

Alberghi esclusivi (a quattro/cinque stelle) accessibili a tutti con sconti del 50 e 70%. Basta andarci di giorno! Day Break Hotels è la startup con cui Simon Botto, 40 anni, avvocato genovese, prova a rivoluzionare il settore del turismo alberghiero: Per lavoro ho soggiornato spesso in hotel prestigiosi e ho notato come molte camere fossero
La nostra startup porta tutti negli alberghi di lusso La nostra startup porta tutti negli alberghi di lusso

Alberghi esclusivi (a quattro/cinque stelle) accessibili a tutti con sconti del 50 e 70%.

Basta andarci di giorno!

Day Break Hotels è la startup con cui Simon Botto, 40 anni, avvocato genovese, prova a rivoluzionare il settore del turismo alberghiero:

Per lavoro ho soggiornato spesso in hotel prestigiosi e ho notato come molte camere fossero vuote durante la giornata. Allora mi è venuta in mente un’idea per sfruttare questo potenziale e offrire a tutti l’opportunità di vivere un’esperienza che, altrimenti, non potrebbero permettersi» spiega a Millionaire.

Come funziona? Il cliente sceglie l’albergo di lusso nel quale trascorrere una giornata (dalle 10 alle 18). Può prenotare la stanza e anche singoli servizi (spa, aperitivo, ristorante ecc.). Gli sconti partono dal 50% e possono arrivare anche al 70% rispetto al prezzo di un pernottamento: su un costo di 100 euro, paga 50, una suite da 300/400 euro a notte,da 90 a 100 euro.

Simon ha realizzato l’idea insieme a due sviluppatori Lorenzo Stabile e Flavio del Greco, con alle spalle esperienze negli Stati Uniti e Michele Spadone, imprenditore esperto nel settore turistico. Sono partiti da un budget di 100mila euro ottenuto con un finanziamento dalla Regione Lazio.

Online da un anno, ha circa 750 hotel affiliati e un trend di crescita del 40% sulle prenotazioni.

Il target a cui ci rivolgiamo è vasto. Non bisogna pensare solo alla coppia che prenota per passare una giornata romantica. Il nostro target è costituito da uomini d'affari che vogliono organizzare riunioni o rinfrescarsi, da turisti in viaggio con aerei che ripartono dopo molte ore, da squadre sportive in trasferta…».

Le strutture si iscrivono gratuitamente. Il cliente paga, una volta giunto in hotel, e gli alberghi riconoscono al sito una percentuale.

Ora ci stiamo rivolgendo al mercato B2B. Aziende che vogliono organizzare meeting, incontrare un grosso cliente, oppure selezionare il personale: possono farlo in grandi alberghi a dei costi più che sostenibili».

Simon ci confessa qual è stato l’ostacolo maggiore che ha dovuto affrontare:

C’era molta diffidenza nelle grosse catene alberghiere: temevano che gli riempissimo gli alberghi di coppiette e del danno di immagine che poteva esserci. Poi hanno capito che il target che colpiamo è una clientela di alto livello e principalmente di tipo corporate ed hanno compreso i vantaggi che potevano ottenere anche nella ricerca di nuovi clienti».

Qual è il segreto per portare innovazione in settori tradizionali?

Bisogna guardare le cose con occhi freschi. Ci sono riuscito perché non avevo alcuna esperienza nel mercato del turismo. Guardare alle opportunità, a ciò che si potrebbe fare e per abitudine non viene fatto. Poi confrontarsi con persone che ne sanno qualcosa in più: l’unione tra le mie idee e Michele Spadone, che conosce bene il settore, insieme alla capacità di Flavio Del Greco e Lorenzo Stabile di trasformare le idee in un prodotto web facile da usare per i clienti e da gestire per noi e per gli hotel, ha fatto la reale differenza».

 

INFO: https://www.daybreakhotels.com/

Giancarlo Donadio

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