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La nostra creatività che sfida Google

Sono tra le 18 agenzie creative migliori al mondo. Hanno realizzato un sito che è stato nominato tra i 15 più belli della Rete (http://hotelstyle.biz/). Proveranno a vincere il titolo agli Awwwards a Parigi (13-14 febbraio), prestigioso riconoscimento alla creatività sul Web, contro giganti mondiali come Google. Aquest è una Web agency di Verona: più
La nostra creatività che sfida Google La nostra creatività che sfida Google

Sono tra le 18 agenzie creative migliori al mondo. Hanno realizzato un sito che è stato nominato tra i 15 più belli della Rete (http://hotelstyle.biz/). Proveranno a vincere il titolo agli Awwwards a Parigi (13-14 febbraio), prestigioso riconoscimento alla creatività sul Web, contro giganti mondiali come Google.

Aquest è una Web agency di Verona: più di 40 dipendenti e 20 anni di attività, oltre 2 milioni di euro di fatturato.

Tra i soci fondatori Fabio Merlin 38 anni, designer, e Michele Mormile, 42 anni, responsabile commerciale. Li abbiamo incontrati.

L’unica agenzia italiana a concorrere. Speranze di vittoria?

Orgogliosi di portare qualcosa di italiano nel mondo. Restiamo umili, piedi a terra, ma pensiamo in grande».

Da dove traete l’ispirazione per i vostri lavori?

Parliamo con il cliente e capiamo le sue esigenze. Poi parte un brainstorming interno. L’ispirazione la si trova ovunque: nella musica, navigando sulla Rete, osservando un particolare per strada… Bisogna guardare le cose con gli occhi di un bambino. Sorprendersi, emozionarsi e mettere in pratica».

Su cosa puntate per avere successo?

Ogni progetto è una sfida e va guardato in modo diverso. Non esistono clienti di seria A e di serie B. Trattiamo anche una piccola azienda con un budget limitato come se fosse una multinazionale. Ogni nostra attività (dal sito web a un’app, un video, gestione dei social…) inizia da una strategia fatta con il cliente e con tutti gli attori coinvolti nel business».

Come si fa un sito di successo?

Avendo bene in mente qual è l’obiettivo. Prima lo si studia con i clienti. Solo dopo questa fase inizia il lavoro. Non bisogna solo pensare a qualcosa di bello, ma tener conto di qual è la necessità del sito. L’errore che molti fanno è partire dal prodotto. Invece bisogna iniziare da una strategia: analizzare il mercato, i competitor, i trend, coinvolgere tutti quelli che andranno a operare sulla piattaforma. Un approccio semplicistico al Web può portare solo al fallimento. In generale direi che un sito riuscito è un mix di estetica (design impattante) e usabilità».

Qual è il futuro dei siti Web?

Il mobile ha preso il sopravvento. Il design si avvicinerà sempre di più al concetto di app. Il menù classico è destinato a scomparire».

INFO: http://www.aquest.it/

Giancarlo Donadio

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