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La mia idea “maledetta” da 2 milioni di fan

È il fenomeno social del momento: due milioni di fan e migliaia di condivisioni al giorno.  Io Ti Maledico è l’idea irriverente di Adam Romano, 29enne campano di Torre Annunziata: Ho pensato a tutte le situazioni in cui vorremmo mandare qualcuno a quel paese: il datore di lavoro che ci stressa, il tizio che si
La mia idea “maledetta” da 2 milioni di fan La mia idea “maledetta” da 2 milioni di fan

È il fenomeno social del momento: due milioni di fan e migliaia di condivisioni al giorno.  Io Ti Maledico è l’idea irriverente di Adam Romano, 29enne campano di Torre Annunziata:

Ho pensato a tutte le situazioni in cui vorremmo mandare qualcuno a quel paese: il datore di lavoro che ci stressa, il tizio che si ferma davanti al semaforo con la luce verde, distratto dal suo telefonino, quello che va piano con la sua Panda e non ti fa sorpassare. E soprattutto tutti gli ex che ci hanno reso la vita impossibile. Allora ho creato una pagina dove dare sfogo al cinismo e al sarcasmo degli utenti» spiega Adam a Millionaire

L’idea del gufetto maledetto (simbolo e logo del progetto) in meno di nove mesi ha raggiunto numeri eccezionali. Un successo inaspettato per l’ideatore che è partito da una base di trenta fan iniziali per poi raggiungere il milione (in meno di due anni) senza alcun investimento:

Dopo il milione di fan abbiamo investito in pubblicità su Facebook per aumentare il bacino di utenti e targettizzare ancor di più il nostro pubblico. L’idea ha avuto una diffusione virale per l’originalità e la qualità dei contenuti. Il nostro proposito è “diffondere l’odio con amore”, trasformando un evento spiacevole in un’occasione di divertimento e condivisione».

Adam non è nuovo a imprese di questo tipo. Con il suo socio Alessandro Gargiulo ha creato diverse pagine fan e siti di successo (Quel che non sapevi, su idea di Alessandro, e www.fockemon.it) per un bacino complessivo di oltre 90 milioni di fan:

Abbiamo fondato una social media agency: gestiamo pagine social per aziende e realizziamo nostri contenuti. Il progetti di maggior successo (come Io Ti Maledico) li trasformiamo in brand, registriamo il marchio e prendiamo accordi con aziende per realizzare prodotti. A settembre inizieremo la diffusione di t-shirt, cover per iPhone, cartoline di malaugurio e gadget. Il nostro guadagno deriva in minima parte ai banner sui siti. Vogliamo che la fonte maggiore di entrata sia legata al merchandising».

Come si crea un contenuto virale sui social?

Innanzitutto con molto lavoro: dedico al progetto circa otto ore al giorno (tra creazione di contenuti e gestione della community). La mia tecnica infallibile è di creare un qualcosa che diverta me per primo: se sorrido io, sono quasi certo che piacerà anche ad altri. Insomma, sono io il principale ufficio di censura di “Io Ti Maledico”. Considero i miei fan persone intelligenti e curiose e creo delle frasi che possano interessare e coinvolgere. Ogni giorno tra whatsapp e Facebook parlo con circa 300 persone. Molte di loro mi suggeriscono idee. Se sai come renderli partecipi del progetto, i fan diventano un’incredibile risorsa anche nella fase creativa».

Come si struttura un business partendo da una pagina Facebook?

Innanzitutto, non creando una pagina se non si ha un’idea davvero innovativa. Se si confrontano le pagine Facebook italiane con quelle europee (spagnole, tedesche, inglesi) ci si rende conto che la qualità dei contenuti è al di sotto del livello europeo (qualunquismo e bigottismo, la fanno da padrone). L’idea per funzionare deve essere: 1) non vista altrove, copiare è un’attività infruttuosa sui social; 2) definita, che in altre parole significa che l’ideatore deve avere ben in chiaro da dove parte e dove vuole arrivare. 3) avere ben in chiaro qual è il pubblico di riferimento: i meccanismi delle inserzioni su Facebook consentono oggi di targettizzare nei dettagli il tuo pubblico. Se questi tre aspetti viaggiano insieme, è facile che scatti il passaparola: attrai pubblico e soprattutto investitori: è più probabile che investano nell’idea se c’è già un bacino di fan nutrito, pronto ad accogliere i prodotti, una volta lanciati sul mercato».

INFO: https://www.facebook.com/IoTiMaledico.it

Giancarlo Donadio

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