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Inventiamo un business con i matrimoni a New York

Due italiane a New York inventano un business e rivoluzionano la loro vita. Anna Forlesi, 37enne di Cesena, laureata in Lingue straniere, si trasferisce nella Grande Mela per seguire suo marito vincitore di un dottorato alla Columbia University. Desiderosa di conoscere persone e ambientarsi nella nuova città, si collega a un sito che unisce italiani
Inventiamo un business con i matrimoni a New York Inventiamo un business con i matrimoni a New York

Due italiane a New York inventano un business e rivoluzionano la loro vita. Anna Forlesi, 37enne di Cesena, laureata in Lingue straniere, si trasferisce nella Grande Mela per seguire suo marito vincitore di un dottorato alla Columbia University. Desiderosa di conoscere persone e ambientarsi nella nuova città, si collega a un sito che unisce italiani a New York. È qui che conosce Mary, 39enne di Messina: «Siamo andate a prendere una tazza di cioccolata nel locale Max Brenner a Union Square. Avevamo voglia di inventarci qualcosa che fosse solo nostro. Sapevamo che c’era un mercato di coppie italiane che coltivano il sogno di sposarsi a New York. Allora, abbiamo pensato di intercettare questa domanda» racconta Anna a Millionaire.

Entrambe lavorano per altre aziende. Anna è impegnata in uno showroom di moda. Per realizzare il suo sogno, si licenzia malgrado il suo capo che per trattenerla gli offre molti più soldi di quelli che guadagnava: «Non ho avuto esitazioni. Abbiamo fatto da sole il sito e poi una pagina Facebook. Abbiamo investito meno di mille euro. Nel frattempo, ci recavamo nei vari uffici per informarci sulla parte burocratica, imparare come compilare documenti, contattare il consolato per capire quali procedure erano necessarie per consentire la registrazione automatica dei matrimoni anche in Italia. Abbiamo contattato blog di wedding in Italia e qui in America per raccontare la nostra storia e promuoverci».

In soli due mesi, conquistano i primi clienti, le cose iniziano ad andare nel verso giusto: «Abbiamo dato all’idea un nome molto semplice e immediato “Sposarsi a New York”. In questo modo, chi ricercava su Google poteva trovarci facilmente. La svolta è stata la creazione della pagina Facebook: è grazie al social che sono arrivati diversi clienti».

Come funziona il business? Anna e Mary creano pacchetti personalizzati, i matrimoni organizzati sono per ora solo civili. Si occupano di tutto loro: dal bouquet, alla limousine, ai fiori, alle foto, video, ricevimento, pernottamento e servizio guida per chi vuole conoscere la città: «Si parte da 1.300 dollari per chi vuole sposarsi al comune (il City Clerk) a prezzi più alti (intorno ai 2.300 dollari) per chi sceglie location particolari, come il Central Park. Il periodo di maggiore richiesta va da aprile a ottobre».

Aperta da meno di cinque anni, la loro agenzia ha organizzato più di 150 matrimoni. La parola chiave? Personalizzazione dell’offerta: «Ci sono capitate coppie che sono venute qui da sole, allora abbiamo dovuto trovare anche i testimoni! Organizziamo anche matrimoni gay».

Cosa insegna la vostra storia? «Che solo il coraggio porta a risultati. Non c’è niente che non si possa fare se parti da qualcosa che senti tuo, che ti appassiona. E che puoi realizzarti partendo da zero. Quando siamo arrivate qui a New York non conoscevamo nessuno. Eppure…».

INFO: https://www.facebook.com/SposarsiaNewYork

http://www.sposarsianewyork.com/

Giancarlo Donadio

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