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Intraprendenti ai piedi del Vesuvio

Professionisti e improvvisatori, cinici e sognatori, individualisti e generosi. I napoletani vivono da sempre di contraddizioni. E paradossi. Ma ad approfondire, una costante si trova: sono intraprendenti. Come uno scrittore, un calciatore e un attore. Il primo è Antonio Menna, giornalista, Mattino e Fanpage, e romanziere, diventato un caso mediatico con il post sul web
Intraprendenti ai piedi del Vesuvio Intraprendenti ai piedi del Vesuvio

Professionisti e improvvisatori, cinici e sognatori, individualisti e generosi. I napoletani vivono da sempre di contraddizioni. E paradossi.

Ma ad approfondire,

una costante si trova: sono intraprendenti.

Come uno scrittore, un calciatore e un attore.

Il primo è Antonio Menna, giornalista, Mattino e Fanpage, e romanziere, diventato un caso mediatico con il post sul web Se Steve Jobs fosse nato a Napoli: 200mila contatti in un giorno.

Tre Terroni a Zonzo – Lasciare Napoli o restare (Sperling & Kupfer, 12 euro) è il suo nuovo libro. Protagonisti tre partenopei, Ilaria, Michele, e Diego Armando, che dopo la laurea si ritrovano al bar a parlare del loro futuro.  I primi due sceglieranno la via dell’emigrazione, una a Londra, l’altro a Milano. Diego Armando, al contrario, vuole restare: per lui il cammino sarà molto duro. Con toni leggeri e un tocco di ironia, Menna cerca di dare risposta a un interrogativo noto a tutti i giovani napoletani: qual è la strada giusta da percorrere? Partire per soldi e carriera o restare per realizzarsi nella propria terra?

Tornerà in campo per raccogliere fondi in favore della Città della Scienza, il polo culturale recentemente distrutto in un incendio.  Lui è Fabio Cannavaro,  che da Napoli è partito per toccare il "cielo di Berlino" nel 2006,  da capitano della nazionale azzurra vincitrice del mondiale in Germania. Dopo il ritiro, il difensore, Pallone d’oro, rindosserà le scarpette in un match di beneficenza questo maggio allo stadio San Paolo.

Tra gli intraprendenti figura anche Giampaolo Morelli, 39 anni, attore, anche lui figlio di Napoli. Noto al grande pubblico per il ruolo dell’ispettore Coliandro, oggi mostra un’altra veste: quella di scrittore.

Il protagonista del suo Sette ore per farti innamorare (Edizioni Piemme, euro 14,50) è un giornalista di economia di un quotidiano napoletano, costretto a rivoluzionare la sua esistenza quando scopre la sua donna a letto con il suo capo. Si licenzia per reinventarsi una vita in un mensile, dedicato a un pubblico maschile, Macho Man. Una sfida difficile la sua, ma troverà una ricompensa: un nuovo amore.

Menna, Cannavaro e Morelli, tre uomini di successo, nuovi ambasciatori del patrimonio di inventiva ed energia che è il meglio che la città sa offrire.

Giancarlo Donadio

(fonte foto utente flickr sheaak)

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