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In rosso Majestas, una delle holding di Flavio Briatore

La holding del lusso ha chiuso il bilancio con una perdita di 1,37 milioni di euro rispetto al 2020.   Brutto inizio di anno per Majestas, che chiude nuovamente in perdita. La holding di lusso, che controlla i marchi e le aziende Twiga, Cova Montecarlo, Billionaire, Cipriani Montecarlo e Crazy Pizza, ha chiuso il bilancio
In rosso Majestas, una delle holding di Flavio Briatore In rosso Majestas, una delle holding di Flavio Briatore

La holding del lusso ha chiuso il bilancio con una perdita di 1,37 milioni di euro rispetto al 2020.

Brutto inizio di anno per Majestas, che chiude nuovamente in perdita. La holding di lusso, che controlla i marchi e le aziende Twiga, Cova Montecarlo, Billionaire, Cipriani Montecarlo e Crazy Pizza, ha chiuso il bilancio con una perdita di 1,37 milioni di euro rispetto a 1,24 milioni registrati nel 2020.

Far East Leisure, una società lussemburghese che fa capo per il 66,75% allimprenditore romano, residente in Svizzera, Francesco Costa, controlla il 50% di Majestas, mentre laltra metà è posseduta da Flavio Briatore. La holding ha accumulato perdite complessive per 6,95 milioni e contabilizza un patrimonio netto negativo per 5,63 milioni di euro.

Da Billionaire Lifestyle a Majestas

La holding lussemburghese, che fino al 2019 si chiamava Billionaire Lifestyle, possiede il 56,9% di Twiga Srl, la società che controlla lo stabilimento balneare di lusso a Marina di Pietrasanta, le società Billionaire Srl e fino al 2021, quando è stata chiusa, la Beach Club di Arzachena. A Montecarlo possiede il 40% di Cova Monte Carlo (joint venture con il gruppo Lvmh), il 45% di Sundream (a valore di carico di 17,9 milioni) e il 33,5% di Seadream (12,1 milioni di euro). Ci sono poi la londinese Sumosan Twiga e due società degli Emirati, Billionaire Mansion Investments e Bil Man Ltd. Majestas possiede poi il 52,5% della lussemburghese Crazy Pizza, della quale è socio l’imprenditore Danilo Iervolino (editore del settimanale L’Espresso), che ha investito 2 milioni di euro attraverso la lussemburghese Alky.

Majestas ha, nel giro di un decennio stabilito i suoi marchi iconici non solo in Inghilterra, Italia e Principato di Monaco, ma anche a Dubai e Riyadh, puntando sul Medio Oriente e preparandosi a raggiungere i 100 milioni di euro entro 2023. Con 750 dipendenti, 24 locali, 10 città e 6 Paesi, continua la forte espansione del marchio.

L’apertura in Medio Oriente

Il 1° novembre, poco prima della Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022, Majestas ha aperto quattro sedi a Doha: Crazy Pizza, Twiga e Cova, marchio già in licenza a Montecarlo, fanno parte dell'esclusiva offerta food del nuovo Printemps Doha Oasis, il più grande grande magazzino di lusso del Medio Oriente.

Questa è una grande accelerazione nell'espansione globale di Majestas che rafforzerà il gruppo in tutta la regione del Medio Oriente, dove la strategia di espansione continuerà per il 2023 e oltre, con aperture in tutti i marchi e in particolare Crazy Pizza. Il brand che ha trasformato il cibo italiano più famoso al mondo in un'esperienza unica di lusso e intrattenimento, ha messo l'area del Golfo al centro del suo progetto di sviluppo, avviando diverse nuove trattative con importanti partner locali, che si aggiungono a quelle già in essere e che hanno portato all'apertura di due sedi a Riyadh.

Sebbene l'attuale focus sia sul mercato del Medio Oriente, Majestas continua parallelamente i suoi progetti di espansione in Europa e negli Stati Uniti. La holding ha accumulato perdite complessive per 6,95 milioni e contabilizza un patrimonio netto negativo per 5,63 milioni di euro. Nonostante questo, la società si dice ottimista per il 2022, scandito dall’apertura di nuovi locali a marchio Twiga, Cova, Billionaire e Crazy Pizza.

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