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Il tech italiano diventa donna

Le donne si fanno avanti nel mondo dell’imprenditoria e puntano ai business tecnologici. Un esempio? La pluripremiata Francesca Romano, 28 anni, Ceo di Atooma, un’App che consente agli utenti di costruire mini applicazioni. Ne abbiamo parlato qui. Per permettere ad altre “tech girl” come lei di trovare spazio e fare impresa nel nostro Paese è
Il tech italiano diventa donna Il tech italiano diventa donna

Le donne si fanno avanti nel mondo dell’imprenditoria e puntano ai business tecnologici.

Un esempio? La pluripremiata Francesca Romano, 28 anni, Ceo di Atooma, un’App che consente agli utenti di costruire mini applicazioni. Ne abbiamo parlato qui.

Per permettere ad altre “tech girl” come lei di trovare spazio e fare impresa nel nostro Paese è nata un’associazione. Si chiama Girls in Tech Italy e ha l’obiettivo di creare percorsi agevolati di formazione imprenditoriale per donne.

L’iniziativa si inserisce all’interno di una strada tracciata dall’imprenditrice americana Anna Gascoigne che ha creato l’associazione omonima nel 2007. Da lì Girls in Tech si è diffusa a macchia d’olio e può contare oggi su 33 associazioni nel mondo:

«Abbiamo portato l’idea in Italia, al Talent Garden di Milano. Qui organizzeremo eventi, workshop per aiutare le donne che vogliono aprire aziende nel nostro Paese» spiega a Millionaire Anna Sargian, 27 anni, piemontese, analista finanziario in Astor Sim e tra i fondatori di Startupparty.

Sarà lei a dirigere un gruppo di giovani e preparatissime volontarie (clicca qui per conoscerle) che nei prossimi mesi metteranno le loro conoscenze a servizio di ragazze con voglia di farsi strada nell’impresa:

«Gli sponsor ci hanno aiutato nell’evento di presentazione. Ora andremo avanti con le nostre gambe, dedicando tempo e impegno all’iniziativa».

Oggi, lei e il suo team sono impegnati su due fronti: organizzare workshop gratuiti (business planning, branding, burocrazia d’impresa sono fra gli argomenti) che partiranno a metà settembre nella sede del Talent Garden. E creare la prima mappatura delle startup gestite da donne nel nostro Paese.

Anna assicura che tante altre iniziative sono in cantiere e invita le interessate a restare il contatto tramite il sito e la pagina Facebook.

Alle ragazze che vogliono provare a fare strada nel business dice: «Non abbiate paura. L’universo dei finanziatori è dominato dagli uomini. Ma bisogna che le donne imparino a non lasciarsi prendere dagli stereotipi e a lanciarsi nell’avventura».

INFO: http://www.girlsintech.it/

Giancarlo Donadio

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