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La mia seconda vita dopo il naufragio della Concordia

Dopo essere sopravvissuto al naufragio della Costa Concordia, il pianista Antimo Magnotta è stato costretto a ricominciare tutto da capo. Non si è dato per vint
La mia seconda vita dopo il naufragio della Concordia La mia seconda vita dopo il naufragio della Concordia

©photo: Maria Cardamone

«Sono sopravvissuto al naufragio della Costa Concordia, in cui ho perso due amici: per restare in vita ho aspettato ore aggrappato alla chiglia della nave, al buio. Ma ora la vita mi ha dato una seconda chance». Antimo Magnotta, casertano, 45 anni, pianista che per tanti anni ha lavorato su imbarcazioni croceristiche. «Non è stato facile: sono riuscito a raggiungere una via d'uscita nonostante la nave si sia ribaltata di 180° in un tempo brevissimo. E la scialuppa che le procedure indicavano come la mia fuga per la salvezza era già affondata. Ero paralizzato dalla situazione, non sapevo cosa fare, solo il pensiero di mia figlia Sofia mi ha dato la forza di andare avanti. Mentre attendevo soccorsi mi sono reso conto che la luce sul giubbotto salvagente era spenta, perché si accende solo quando si è in acqua. La forza della disperazione mi ha fatto inumidire un dito con la saliva per bagnarla: così hanno fatto anche quelli che erano attorno a me, e dopo un po' un elicottero di soccorso ci ha visto. Quando ho toccato terra mi sentivo rinato: ecco perché oggi festeggio due compleanni, cioè il mio e anche il 13 gennaio, cioè la data del naufragio. Ma le conseguenze, anche economiche, del naufragio sono state pesantissime.

@photo: Victoria & Albert museum, London

Sono ripartito da zero a Londra, con un curriculum "truccato" per fare il cameriere. Ma il destino mi ha portato a servire ai tavoli del Victoria and Albert Museum, l'unico di Londra dotata di un pianoforte. Passare intorno a quello strumento senza poterlo suonare mi faceva stare male, così un giorno ho preso coraggio e ho detto al mio responsabile di essere un musicista. "E io sono Roberto De Niro", mi sono sentito rispondere. Voleva licenziarmi, prima di farlo però mi ha messo alla prova sui tasti: oggi sono pianista residente del caffè storico del museo». Sulla sua storia Magnotta ha scritto il libro "Sette squilli brevi e uno lungo" (Ass. Culturale Il Foglio, 14 euro): il titolo indica il segnale di emergenza usato sulle navi. Millionaire ha raccolto la testimonianza di Magnotta nel corso del Beautiful Day (

www.beautifuldayekis.com) dello scorso 7 febbraio, evento organizzato dal formatore Livio Sgarbi dedicato al miglioramento personale che devolve parte del ricavato a una Onlus.

INFOhttps://antimomagnotta.wordpress.com

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