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Ikea: 108 milioni di bonus pensione per ringraziare i dipendenti

Il contributo extra per lavoratori part-time e full-time rientra nel programma di fedeltà del gruppo. «Vogliamo ringraziare i collaboratori per la loro lealtà e il loro contributo al successo di Ikea. Lo facciamo attraverso il programma Tack! e sono lieta di annunciare che il versamento di quest’anno permetterà ai co-worker del Gruppo Ikea in Italia
Ikea: 108 milioni di bonus pensione per ringraziare i dipendenti Ikea: 108 milioni di bonus pensione per ringraziare i dipendenti

Il contributo extra per lavoratori part-time e full-time rientra nel programma di fedeltà del gruppo.

«Vogliamo ringraziare i collaboratori per la loro lealtà e il loro contributo al successo di Ikea. Lo facciamo attraverso il programma Tack! e sono lieta di annunciare che il versamento di quest’anno permetterà ai co-worker del Gruppo Ikea in Italia di ricevere un contributo di 899 euro a testa per la propria pensione». È l'annuncio di Belén Frau, Country Retail Manager di Ikea Italia.

Quest'anno il gruppo dei mobili low-cost verserà 108 milioni di euro in totale per un bonus extra ai lavoratori. Chi ha un contratto full-time (da almeno 5 anni) riceverà 899 euro. I part-time invece percepiranno una somma proporzionata alle loro ore di lavoro.

Tack!, che in svedese significa "grazie", è il programma di fedeltà del gruppo introdotto tre anni fa. Ad oggi sono stati stanziati 413 milioni di euro. Il bonus è assegnato solo in caso di raggiungimento degli obiettivi del Gruppo Ikea.

La storia di Ingvar Kamprad, fondatore di Ikea

Ingvar Kamprad nasce negli anni venti e già da piccolissimo comincia a fare business. A 5 anni vende fiammiferi ai vicini di casa. A 7 cerca "vicini un po’ più lontani", nuovi clienti che raggiunge in bicicletta.

Ingvar capisce presto che l'economia di scala può fare aumentare i profitti. Inizia quindi ad acquistare grandi quantità di fiammiferi e a rivenderli. I primi margini di guadagno lo portano a diversificare la sua offerta con semi, biglietti di auguri, decorazioni natalizie e poi matite, penne, portafogli.

Il chiodo fisso di Ingvar è uno solo: prodotti a basso prezzo.

Ingvar fonda Ikea a 17 anni e non dimentica le origini neppure quando sceglie il marchio: IK sono le iniziali del suo nome e cognome, EA sono quelle della fattoria e del villaggio in cui è nato e cresciuto.

Eccellente negli studi, reinveste il premio datogli dal padre per i suoi ottimi voti, per dar vita al suo grande progetto. I clienti aumentano e cominciano le vendite per corrispondenza: agli inizi degli anni ’50, nasce il catalogo IKEA.

In quello stesso periodo, all’interno delle offerte proposte, vengono introdotti anche i mobili. Per farlo, Ingvar si serve di fornitori locali, prediligendo quelli più vicini.

L’idea dei prodotti imballabili in pezzi nasce per caso. A quel tempo i trasporti costano troppo e la gente preferisce trasportare la merce da sé. Ma portare via un tavolo con le 4 gambe montate diviene proibitivo perché occupa troppo volume. Così, un collaboratore ha la brillante idea di trasportare il tavolo separando le gambe. Da allora, i mobili IKEA vengono progettati rispettando 2 requisiti principali: il basso prezzo e la trasportabilità.

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