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Hai l’idea di un’App? Realizzala qui!

Vuoi creare un’applicazione, ma non hai le competenze tecniche? Forse non sai che esistono siti che ti consentono di farlo, anche se non sei un mago della programmazione. AppsBuilder di Daniele Pelleri, 27 anni, e Luigi Giglio, 25 anni, è un portale che permette a chiunque di improvvisarsi sviluppatore di App, e poi di venderle
Hai l’idea di un’App? Realizzala qui! Hai l’idea di un’App? Realizzala qui!

Vuoi creare un’applicazione, ma non hai le competenze tecniche?

Forse non sai che esistono siti che ti consentono di farlo, anche se non sei un mago della programmazione.

AppsBuilder di Daniele Pelleri, 27 anni, e Luigi Giglio, 25 anni, è un portale che permette a chiunque di improvvisarsi sviluppatore di App, e poi di venderle sui market place disponibili (le app sviluppate con il sistema sono compatibili con iPhone, iPad, Android, Windows, BlackBerry, Chrome Web Store, e permettono di creare un mobile site in HTML5).

Un’idea, partita nel 2010, che ha i numeri dalla sua parte: 434mila membri attivi, quasi 8mila App create dagli utenti ogni mese, oltre 4milioni di download per i progetti sviluppati grazie al sistema. Abbiamo intervistato Daniele, Ceo del progetto.

Come siete arrivati così in alto?

La prima beta del sito risale all’agosto del 2010. L’idea è piaciuta subito e già pochi mesi dopo blog internazionali parlavano di noi (Techcrunch, The Next web…). Una visibilità che ha attirato gli investitori: Massimiliano Magrini di Zernike Meta Ventures e Mario Mariani di The Net Value. E poi un secondo round di finanziamento grazie a Vertis Venture e Meta Venture che hanno investito 1,5 milioni di euro nel progetto».

Cosa si può fare con AppsBuilder? A chi può servire?

L’utente, in quattro passi, inserisce pagine e contenuti, personalizza la grafica e pubblica l’App. Per usufruire del servizio può scegliere un abbonamento mensile, a partire da 19 euro, riducendo notevolmente i costi di sviluppo. Tutti possono utilizzarla: da un’agenzia creativa che vuole un prodotto per fidelizzare il pubblico, a chi vuole un’App per il suo business, hobby...».

Si fanno soldi con le App?

Per noi un’App serve soprattutto per migliorare il rapporto con i clienti, offrendogli servizi e facilitandogli la vita. Le app che fanno guadagnare sono poche in realtà, rispetto all’offerta. Casi come Angry Birds o Ruzzle si contano sulle dita delle mani. Chi vuole guadagnare con i giochi, per esempio, deve fare un grande sforzo: sviluppare una decina di App e sperare che una di queste abbia successo».

Quali sono gli elementi che hanno determinato il successo della vostra startup?

In sintesi, nel nostro caso come in altri, sono tre gli ingredienti per riuscire. Il team, innanzitutto, fatto di gente con competenze diverse, un’idea che rappresenti una novità assoluta sul mercato, e un network per stringere partnership e accelerare il business».

INFO: http://www.apps-builder.com/en/home

Giancarlo Donadio

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