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"Con il gin analcolico conquistiamo gli investitori"

Manuela e Filippo Zanin, insieme a Francesco Elia, producono drink analcolici con il marchio Diferente. Hanno raccolto 200mila euro sul portale Opstart. La loro startup si chiama Nano, produce drink completamente analcolici con il marchio Diferente: spumante, vodka e gin con le stesse caratteristiche organolettiche dei corrispettivi alcolici, grazie all’utilizzo di una molecola innovativa. A fondarla,
"Con il gin analcolico conquistiamo gli investitori" "Con il gin analcolico conquistiamo gli investitori"

Manuela e Filippo Zanin, insieme a Francesco Elia, producono drink analcolici con il marchio Diferente. Hanno raccolto 200mila euro sul portale Opstart.

La loro startup si chiama Nano, produce drink completamente analcolici con il marchio Diferente: spumante, vodka e gin con le stesse caratteristiche organolettiche dei corrispettivi alcolici, grazie all’utilizzo di una molecola innovativa. A fondarla, Manuela e Filippo Zanin, discendenti di una famiglia di produttori vinicoli, insieme all’avvocato Francesco Elia. La startup, incubata dall'acceleratore dell'università Bocconi SpeedMiUp, ora punta ai mercati arabo, australiano e nordeuropeo.

Come nasce l’idea di un drink senza alcool?

«Nel 2014, mentre lavoravo per una società di advisor, un gruppo arabo ci ha chiesto di condurre un’analisi di mercato sui produttori di vino analcolico», racconta Manuela Zanin, Ceo di Nano. «Ho scoperto che era un business già esistente, negli Usa e in Australia, e milionario. Quasi un adulto su due (48%) non beve alcolici, per motivi religiosi, di salute o lavoro, per un totale di 1,8 miliardi di persone. La domanda è alta».

Come avete pensato di distinguervi?

«Non volevamo produrre un "simil vino". In due anni di ricerca, siamo riusciti a ricreare gli stessi sapori e profumi dei drink alcolici. Ora vogliamo diventare un punto di riferimento per il social drinking, il fenomento che coinvolge 2 miliardi di persone che bevono drink per rilassarsi, festeggiare, socializzare (Nielsen Consumer Survey 2014). Puntiamo a consumatori "premium", attenti alla qualità».

Come vi siete finanziati?

«Francesco Elia è stato il nostro primo business angel, ha fornito il capitale necessario per la fase di startup. Abbiamo ottenuto anche un finanziamento dalla Regione Lombardia di 120mila euro. E a novembre abbiamo lanciato una campagna di equity crowdfunding sul portale Opstart».

Perché avete scelto l’equity crowdfunding?

«Volevamo ottenere fondi senza utilizzare forme di debito. Obiettivo: 100mila euro entro il 6 dicembre, per una quota del 12,66% della società. In tutto, nel 2017 vorremmo raccogliere 500mila euro, tra crowdfunding e altri partner economici».

La campagna su Opstart si è conclusa a gennaio con un totale di 200mila euro raccolti.

INFO: http://zeroalcoholdrinks.com

Tratto dall'articolo "Tutto quello che avreste voluto sapere sul crowdfunding" pubblicato su Millionaire di gennaio.

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