Resta aggiornato con le notizie più importanti

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Privacy Policy
Dark Mode Light Mode

Germania che vince: come trasferirsi a Berlino (7 cose da sapere)

Sul tetto del mondo nel calcio, nel business e nella qualità della vita. Berlino piace agli italiani: 17mila sono i nostri connazionali che ci vivono, laureati, artisti, startupper. Partono verso una città in continua crescita grazie alla sua capacità di attrarre investimenti stranieri: aziende come Google, Etsy e startup come SunCloud hanno aperto loro sedi.
Germania che vince: come trasferirsi a Berlino (7 cose da sapere) Germania che vince: come trasferirsi a Berlino (7 cose da sapere)

Sul tetto del mondo nel calcio, nel business e nella qualità della vita. Berlino piace agli italiani: 17mila sono i nostri connazionali che ci vivono, laureati, artisti, startupper. Partono verso una città in continua crescita grazie alla sua capacità di attrarre investimenti stranieri: aziende come Google, Etsy e startup come SunCloud hanno aperto loro sedi. Berlino sfida Londra e punta a diventare la Silicon Valley europea. Ma cosa bisogna sapere per trasferirsi? Ecco una guida pratica con sette cose da sapere.

1. Anmeldung (iscrizione anagrafica)

È una delle priorità. Senza questo documento che prevede la segnalazione dell’indirizzo in cui alloggi, non puoi aprire un conto in banca, pagare utenze, ricevere assistenza sanitaria. L’ufficio competente è la Meldebehörde (autorità per le notifiche) del Bürgeramt (ufficio comunale). Il formulario si scarica online (

http://bit.ly/1kgGdGL) e l’appuntamento lo prenoti via Web: in quest’occasione porta con te qualsiasi documento giustifichi la domanda di registrazione, come l’affitto di un mobile, un contratto di lavoro.

2. Visto per l’impresa

«La registrazione dell’attività comporta una visita al Finanzamt (Ufficio delle entrate) e la compilazione di un modulo. Va inoltre dichiarata una previsione di fatturato: sotto i 17.500 euro si è esentati dal pagamento dell’Iva locale» spiega Simone Buttazzi, 36 anni, traduttore, residente a Berlino dal 2005 e autore, con Gabriella Di Cagno, di Tutti a Berlino (Quodlibet, 12 euro),

www.tuttiaberlino.eu.

3. Lavoro dipendente

Statistiche alla mano, cercare impiego a Berlino è più facile che in Italia. Tuttavia, prima di fare il grande salto,

documentati presso gli uffici di collocamento locale (http://www.arbeitsagentur.de/) che online pubblicano diverse informazioni pratiche. Al colloquio bisogna presentarsi con:

[styled_list style="check_list" variation="blue"]

  • Curriculum e Anmeldebestätigung (documento di registrazione all’anagrafe).

  • Codice fiscale locale, Lohnsteuerkarte (documento emesso dall’Agenzia delle entrate per il computo del reddito da lavoro dipendente).

  • Codice del servizio sanitario nazionale.

[/styled_list]

4. Riconoscimento del titolo di studio

C’è un ufficio apposito, lo Zeugnisanerkennugstelle (Ufficio riconoscimento attestati), in Otto-Braun- Straße, 27. Devi compilare un modulo e allegare alcuni documenti: copia autenticata degli attestati (fattibile in consolato) traduzione, copie dei documenti personali e del cv in formato europeo.

5. Deutsch

Negozianti e addetti al settore turistico parlano inglese, ma se volete trasferirvi a Berlino dovete imparare il tedesco. «In città senza sapere il tedesco non si può fare nulla. La lingua è difficilissima: ci vogliono tre anni per impararla. Il mio consiglio? Venire qui dopo aver frequentato almeno un anno di corso» suggerisce Ottavia Ricci ,a Berlino dal 2009. Sul posto l’Università popolare (Berliner Volkshochschule, http://www.berlin.de/vhs/) propone lezioni a prezzi convenienti).

6. Banca

Aprire un conto corrente permette di intestarsi utenze e ottenere servizi che prevedono un addebito bancario. I pagamenti in contatti sono scoraggiati e gli assegni non esistono. Navigate nei portale di confronto tariffe (per esempio,

http://www.girokonto-vergleich.net/) per trovare la soluzione più adatta.

7. Soldi per le imprese

Per favorire l’imprenditoria lo Stato prevede l’

Existenzgründung, un finanziamento erogato previa presentazione di un business plan e un’indagine di marketing. Una parte della somma elargita può essere a fondo perduto e una parte può essere versata a titolo di prestito, purché non si abbiano patrimoni personali.

Vuoi altri consigli? Leggi l’articolo completo di Maria Spezia “Tutti a Berlino: come farcela dalla A alla Z”. Lo trovi su Millionaire di settembre 2013.

Redazione

(Fonte foto Fifa World Cup: https://www.facebook.com/fifaworldcup)

Resta aggiornato con le notizie più importanti

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Privacy Policy
Articolo precedente
Un premio di 60mila euro ad idee imprenditoriali che offrano soluzioni per vivere meglio e più a lungo.

Un premio di 60mila euro ad idee imprenditoriali c...

Articolo successivo
Barilla: 10mila euro per il tuo progetto sul food

Barilla: 10mila euro per il tuo progetto sul food

Advertisement
Advertisement

Consigliati per te

Turismo sotto pressione, aumentano le cancellazioni Turismo sotto pressione, aumentano le cancellazioni
Dormire di più per guadagnare di più Dormire di più per guadagnare di più
Se fossi immortale, investiresti nel futuro? Se fossi immortale, investiresti nel futuro?
Il nuovo lusso non ostenta: sceglie Il nuovo lusso non ostenta: sceglie
Cucina italiana patrimonio UNESCO, una leva di attrattività economica Cucina italiana patrimonio UNESCO, una leva di attrattività economica
Rallentare per rinascere: il nuovo lusso del tempo Rallentare per rinascere: il nuovo lusso del tempo
Che fine hanno fatto i nomadi digitali? Che fine hanno fatto i nomadi digitali?
Boom Supersonic: il jet che cambierà il nostro modo di volare Boom Supersonic: il jet che cambierà il nostro modo di volare