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Fabio Cannavale vince il premio Business Angel dell'anno

«Forte passione per l’innovazione, grande spirito imprenditoriale e un’innata capacità nel riconoscere il potenziale delle aziende in fase di sviluppo». Fabio Cannavale, 51 anni, imprenditore, Ceo di Lastminute Group e investitore, è il Business Angel dell’anno, secondo il Club degli Investitori. «Oltre al supporto finanziario mette a disposizione la sua rete di contatti, esperienza e
Fabio Cannavale vince il premio Business Angel dell'anno Fabio Cannavale vince il premio Business Angel dell'anno

«Forte passione per l’innovazione, grande spirito imprenditoriale e un’innata capacità nel riconoscere il potenziale delle aziende in fase di sviluppo». Fabio Cannavale, 51 anni, imprenditore, Ceo di Lastminute Group e investitore, è il Business Angel dell'anno, secondo il Club degli Investitori. «Oltre al supporto finanziario mette a disposizione la sua rete di contatti, esperienza e conoscenza del mondo digitale» ha spiegato il presidente Giancarlo Rocchietti.

L'imprenditore milanese, infatti, investe da anni in startup e scaleup. È il principale azionista della società di venture capital Boost Heroes. Nel 2017 ha creato il percorso di accelerazione B Heroes, che è diventato anche un programma tv, trasmesso da Discovery Italia. Tra le realtà su cui ha investito ci sono Wash Out (vincitrice di B Heroes), Brandon Ferrari, Sailogy, Homepal, ma anche scaleup come Satispay, Soundreef, Supermercato24.

In un'intervista a Millionaire ha spiegato: «Bisogna sostenere e stimolare l’ecosistema e favorire la collaborazione tra imprese e startup: è importante che i grandi imprenditori comunichino con le nuove imprese innovative. Negli ultimi anni ho investito in oltre 43 startup (con Boost Heroes), ne ho acquistate per dare nuova linfa vitale a quello che facciamo. In Italia quando si parla di startup si sente dire spesso che non funzionano perché mancano i soldi. Ma il problema è la mancanza di comunicazione. Bisogna collaborare e fare sistema. Le imprese tradizionali dovrebbero investire in startup per innovarsi».

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