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Fa boom il delivery della dieta

Si chiama Diet To Go ed è una piattaforma dove è possibile prenotare e farsi consegnare piatti dietetici a domicilio. Un menu dietetico completo, da 1.200 a 1.500 calorie. E consegnato a domicilio: più di 300 piatti cucinati al giorno, 60 consegne nella zona di Milano, ricavi di 50mila euro al mese. Si chiama Diet
Fa boom il delivery della dieta Fa boom il delivery della dieta

Si chiama Diet To Go ed è una piattaforma dove è possibile prenotare e farsi consegnare piatti dietetici a domicilio.

Un menu dietetico completo, da 1.200 a 1.500 calorie. E consegnato a domicilio: più di 300 piatti cucinati al giorno, 60 consegne nella zona di Milano, ricavi di 50mila euro al mese. Si chiama Diet To Go ed è una piattaforma dove è possibile prenotare e farsi consegnare la dieta (Prezzi: 39 euro al giorno, pacchetti di 1 e 4 settimane). A fondarla, Anna Zocco, 49 anni, imprenditrice.

Qual è l’idea di base?

«I nostri piatti sono ipocalorici, bilanciati e appetibili: volevamo una dieta senza troppi sacrifici. Tre semplici opzioni: menu mediterraneo, vegetariano o detox, oppure si può optare per un menu personalizzato, in questo caso l’utente viene contattato da un nutrizionista».

Gli attori fondamentali?

«1. Ho contattato un nutrizionista che stava sperimentando un nuovo metodo di cucina per ottenere piatti ipocalorici ma anche gustosi. 2. Un centro cucina che fosse disponibile a preparare i menu. 3. Un programmatore per costruire il sito e tutto il sistema informatico. Una volta ricevuto l’ordine, questo va trasmesso alla cucina, poi devono essere stampate le etichette che serviranno per la spedizione. Con l’aumentare degli ordini, bisognava ottimizzare i processi in cucina, costruendo menu “a moduli”, per poterli combinare ed essere più efficienti nella preparazione».

Difficoltà?

«Inizialmente avevo costruito una rete di affiliati che potevano aprire il servizio nelle città, ma l’esperimento non è riuscito e ho deciso di riportare tutto sotto il mio controllo. Innogest ha investito 440mila euro, mi sta aiutando e consigliando».

Tratto dall'articolo "FOOD is the new INTERNET" pubblicato su Millionaire di giugno. 

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