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mDue startupper investono sugli adesivi e trovano l’America

Una multinazionale americana degli adesivi, Sticker Mule, (con clienti come Coca Cola, Twitter, Nike, Google, Adobe) sceglie due startupper italiani per lanciare i suoi prodotti sul mercato europeo: «Ci contatta un utente sulla chat del nostro sito. Ci chiede info sulla nostra azienda, su come va il nostro business. Chiacchieriamo del più e del meno.
mDue startupper investono sugli adesivi e trovano l’America mDue startupper investono sugli adesivi e trovano l’America

Una multinazionale americana degli adesivi, Sticker Mule, (con clienti come Coca Cola, Twitter, Nike, Google, Adobe) sceglie due startupper italiani per lanciare i suoi prodotti sul mercato europeo: «Ci contatta un utente sulla chat del nostro sito. Ci chiede info sulla nostra azienda, su come va il nostro business. Chiacchieriamo del più e del meno. Poi scopriamo che chi scriveva era il Ceo di Sticker Mule, Antony Thomas» racconta a Millionaire, Stefano Di Luca, 28enne, laureato in Economia e commercio a Pescara. Insieme a Andrea Giannangelo, 25 anni, è il creatore di Unixstickers, startup, che dal 2011 a oggi, è diventata un punto di riferimento nella vendita di adesivi, t-shirt e altri prodotti per appassionati di informatica e linguaggi di programmazione nel campo dell’open source:

«Siamo partiti con zero euro e per gioco. Compravano gli adesivi online e li vendevamo. Raffigurano loghi di sistemi operativi open source (es. Linux) da apporre su pc, laptop. Li compravamo a qualche decina di centesimi e li vendevamo a 2 dollari e 99».

Andrea Giannangelo
In pochi anni, la loro startup diventa un punto di riferimento nel mercato degli adesivi in Italia e all’estero: «Oggi abbiamo 18mila clienti, vendiamo tra i 5 e i 10mila adesivi al mese. Vendiamo anche tazze e maglie. Il nostro mercato principale è rappresentato dagli Stati Uniti. Siamo partiti, ritagliando gli adesivi a mano e spedendoli via posta. Poi ci siamo allargati e abbiamo dovuto cambiare le cose in corsa. La difficoltà maggiore è stato l’aspetto della logistica, capire come stoccarli, come consegnarli. È una fase di transizione complessa. Bisogna sapersi organizzare».

Stefano Di Luca

Un successo che gli ha dato grossa visibilità, anche internazionale. Fino alla chat notturna con il Ceo dell’azienda leader del settore (produce ogni anno milioni di adesivi): «Ci hanno assunto come consulenti esterni. Sono rimasti colpiti dal nostro lavoro. Li stiamo aiutando nel processo di internalizzazione dell’azienda, offrendo loro la nostra esperienza nel campo. È l’occasione di entrare in una realtà mondiale, di imparare tanto dal supporto dei loro tecnici. In previsione di un exit che sarebbe un sogno per noi, partiti da zero».

Consigli per chi vuole imitare la vostra storia?

«Innanzitutto, online, soprattutto, bisogna individuare una nicchia dove investire. E avere le competenze tecniche per farlo, oppure, in caso contrario, affidarsi a dei professionisti per il marketing online e lo sviluppo della piattaforma. Puntare su prodotti di qualità, riducendo, se necessario, anche i margini. Noi abbiamo fatto così, ed è uno dei nostri segreti. Inoltre, cercare di capire come funziona il business, da più lati (tecnico, economico, marketing) per avere un’idea chiara di come portare avanti un progetto. Poi partire, anche con pochi soldi. Non cercare per forza subito un finanziatore, facendo mille pitch che spesso non producono grossi risultati».

INFO: http://www.unixstickers.com/

Giancarlo Donadio

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