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Dall’università all’innovazione nella Motor Valley

È una rivoluzione senza precedenti quella che sta vivendo il settore dell’energia, spinta principalmente dalla necessità di ridurre le emissioni di gas serra e combattere il cambiamento climatico. In questo contesto, l’innovazione svolge un ruolo chiave, e una giovane startup del modenese chiamata Novac sta conducendo la strada verso una tecnologia avanzata nel campo dell’energy
Dall’università all’innovazione nella Motor Valley Dall’università all’innovazione nella Motor Valley

È una rivoluzione senza precedenti quella che sta vivendo il settore dell’energia, spinta principalmente dalla necessità di ridurre le emissioni di gas serra e combattere il cambiamento climatico. In questo contesto, l’innovazione svolge un ruolo chiave, e una giovane startup del modenese chiamata Novac sta conducendo la strada verso una tecnologia avanzata nel campo dell’energy storage. Novac si occupa di creare dei supercondensatori innovativi da affiancare alle batterie e ha sviluppato una tecnologia proprietaria brevettata in grado di sostituire il litio che attualmente viene utilizzato nelle supercap, offrendo una gran serie di vantaggi. 

«La vera innovazione sta nella tecnologia delle batterie a stato solido, che le rende molto più sicure e altamente modellabili rispetto alle batterie al litio», afferma Alessandro Fabbri, Co-founder di Novac. «I vantaggi sono applicabili a vari settori, a partire dall’automotive che per eccellenza necessita di soluzioni per far risparmiare peso e volumi». I supercap a stato solido sono caratterizzati da un elettrolita solido, che elimina il rischio di fuoriuscite di liquidi infiammabili, rendendoli molto più sicuri. Ma la sicurezza è solo uno dei vantaggi. 

Alessandro Fabbri, Co-founder di Novac

L’idea di Novac nasce all’interno dell’Università di Modena e Reggio Emilia, durante il corso TACC (Training for Automotive Companies Creation), il quale insegna agli studenti come creare una startup nel settore automobilistico. 

Dopo la laurea hanno deciso di continuare il progetto, spinti dalla promettente innovazione che stavano sviluppando.

«Inizialmente, Novac non era autosostenibile, e alcuni membri del team dovevano svolgere altri lavori. Tuttavia, abbiamo perseverato e abbiamo trovato investitori disposti a credere nel progetto, aprendo la strada a una fase di crescita e sviluppo». Un elemento chiave del successo di Novac è UCC (Universal Current Collector), una tecnologia proprietaria e brevettata. UCC è essenziale per lo sviluppo dei supercondensatori poiché va a sostituire il litio e può essere utilizzato in diversi campi dell’energy storage, dai supercondensatori alle batterie tradizionali. 

Questo componente aumenta la capacità di energia e di potenza, migliorando le prestazioni complessive del sistema.

«Alcune problematiche sono sorte, ma la risoluzione è stata abbastanza semplice. Dal punto di vista tecnico non ci sono grossi ostacoli e il nostro principale problema riguarda la scalabilità». Creando pezzi custom per ogni macchina la produzione in scala diventa difficoltosa.

Il supercondensatore spiegato facile

«A differenza delle batterie tradizionali, i supercondensatori possono rilasciare tutta la loro potenza in pochi secondi, offrendo prestazioni simili a un centometrista, mentre le batterie rilasciano energia in modo lento e graduale, simile a un maratoneta durante una corsa». La produzione dei supercondensatori avviene internamente nel laboratorio di elettrochimica a Modena, dove viene svolta anche la ricerca e lo sviluppo. Attualmente, stanno pianificando la creazione di una linea pilota di produzione automatica dal valore di 4 milioni di euro per aumentare la produzione. Ad oggi esternalizzano solo i rivestimenti in fibra di carbonio per mancanza di capacità produttiva e infrastruttura adeguata. «Nonostante le sfide della legislazione in evoluzione, riteniamo che la nostra tecnologia sia in grado di adattarsi senza problemi ai cambiamenti normativi».

La natura a stato solido dei loro supercondensatori li rende intrinsecamente più sicuri e questo aspetto dà loro un vantaggio significativo in un mercato in continua evoluzione sotto l’aspetto legislativo. I settori di applicazione sono molti, ad esempio automotive, droni, aerospace, nautico e light mobility. «L’ultimo progetto che abbiamo realizzato è in collaborazione con Dallara per la Super Formula giapponese. Interno ed esterno sono in fibra di carbonio mentre in mezzo c’è il nostro supercondensatore. Realizzare il progetto con Dallara è stato fondamentale perché è stato il primo vero prototipo in scala completamente funzionante».

Supercap Novac

Domanda cliché, come vi vedete tra 10 anni?

«Ci vediamo come un’azienda in grado di stabilire nuovi standard nell’industria automobilistica e aerospaziale, soddisfacendo le crescenti esigenze di mercato». Inizialmente concentrati sul mercato di fascia alta, mirano a rendere i loro prodotti più accessibili e di ampia distribuzione nel tempo. In conclusione, Novac sta aprendo la strada a soluzioni innovative con applicazioni promettenti in una serie di settori. La sua tecnologia offre sicurezza, efficienza e modellabilità, creando opportunità per migliorare le prestazioni e l’efficienza persino nell’aerospace. «Guardando al futuro, come abbiamo fatto sin dall’inizio, aspiriamo a diventare leader nell’industria e a svolgere un ruolo cruciale nella transizione verso un futuro più sostenibile basato sull’energia elettrica».

Articolo pubblicato su Millionaire di novembre 2023.

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