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Dai debiti a un business da 1 milione di euro

«Molti imprenditori partono da zero. Io sono partito ancora da qualche gradino più in basso, costretto a sanare i debiti delle attività precedenti» racconta a Millionaire Riccardo Schiappa, 38enne di Rimini: è il fondatore di Network Service srl, azienda specializzata in web marketing turistico . «Avevo 19 anni. La mia famiglia si occupava di corsi
Dai debiti a un business da 1 milione di euro Dai debiti a un business da 1 milione di euro

«Molti imprenditori partono da zero. Io sono partito ancora da qualche gradino più in basso, costretto a sanare i debiti delle attività precedenti» racconta a Millionaire Riccardo Schiappa, 38enne di Rimini: è il fondatore di Network Service srl, azienda specializzata in web marketing turistico .

«Avevo 19 anni. La mia famiglia si occupava di corsi di formazione sul Web, attività che non era andata come speravamo. I debiti erano tanti e a volte avevamo difficoltà a mettere il piatto a trovare i soldi per la cena».

Poi nasce l’intuizione. Inizia a creare un database dove raccogliere tutte le info sugli alberghi in Italia: siamo nel 1996, Google non c’era ancora e Internet era un lusso per pochi: «Andavo porta a porta. Partivo da Rimini con la mia macchina e giravo l’Italia, da una parte all’altra, come un disperato all’ultima spiaggia. All’inizio offrivamo agli alberghi la possibilità di avere un sito Web, con 100mila lire, realizzavano la pagina. Risultato: 2 milioni di visitatori all'anno nel portale turistico di nostra creazione».

Le cose iniziano a funzionare, gli alberghi si iscrivono e Riccardo insieme a sua sorella Lucia trova le risorse per strutturare un call center interno ed espandere il business.

La svolta? Nel 2000: «La pagina Web non bastava più. Il mercato cambiava rapidamente e anche le sue esigenze. Abbiamo studiato per capire come rispondere ai bisogni dei clienti. Il Web marketing era agli albori. Abbiamo iniziato a cavalcare l’onda, cambiando le cose in corsa».

Oggi l’azienda si occupa di creare siti Internet e strategie di Web marketing nel settore turistico: «Posizionamento su Google, social marketing, brand repution, email marketing… Abbiamo un team di 18 persone. Il cliente che viene da noi, diventa un nostro partner. Non siamo un suo semplice fornitore, ci comportiamo come se fossimo soci della sua azienda. Una strategia che ci ha portato la sua azienda ad avere circa 900 clienti e un milione di fatturato.».

Ecco cosa ci insegna la sua storia.

1. Studia e formati sul campo. Riccardonon aveva alcun tipo di formazione nel settore turistico. Ha studiato da autodidatta, formandosi sul Web e sul campo: «Per quattro anni ho girato l’Italia, ho conosciuto albergatori, parlato con loro, capito le loro esigenze, i loro problemi».

2. Mai chiudersi in ufficio e essere pronti al cambiamento. «Se ci fossimo accontentati dei clienti che avevamo già raggiunto, non avremmo mai fatto progressi. Bisogna guardare al di là del proprio naso, uscire dal proprio ufficio, capire come cambia il mercato. È un rischio il cambiamento: magari perdi qualche cliente, ma ne acquisisci altri più importanti, remunerativi. Va bene seguire i clienti, ma a volte è necessario che siano loro a seguire te, che si fidino di te. Sei il loro consulente, conosci il mercato meglio di loro e puoi anticiparne le tendenze».

3. L’ostacolo maggiore? Formare il team. «Creare un team non vuol dire semplicemente trovare dei validi collaboratori. Ma mettere insieme un gruppo di lavoro e di valori che ragioni nella stessa ottica. Che abbia voglia di mettersi in gioco. Mantenere il team unito è la cosa più difficile che si possa fare. È più semplice se c’è in azienda una mission condivisa».

4. Avere il coraggio di dire no. «A volte vengono clienti che chiedono lavori che già sappiamo che non potranno dare frutti. In quel caso, meglio rinunciare a prendere soldi. Un lavoro fatto male sul Web ti penalizza, blocca il passaparola e ti impedisce di espandersi. Pertanto, meglio dire no, anche se si tratta di cifre importanti».

INFO: http://www.network-service.it/

Giancarlo Donadio

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