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Da hobby a lavoro: come si diventa cake designer

In principio c’era il “boss delle torte”, Buddy, il celebre pasticciere di una serie televisiva americana trasmessa anche nel nostro Paese, che, ad ogni puntata, lascia a bocca aperta gli spettatori con le sue torte pirotecniche. Anche grazie al successo dello show, è scoppiata in Italia la cakemania, che ha visto molte persone, in prevalenza
Da hobby a lavoro: come si diventa cake designer Da hobby a lavoro: come si diventa cake designer

In principio c’era il “boss delle torte”, Buddy, il celebre pasticciere di una serie televisiva americana trasmessa anche nel nostro Paese, che, ad ogni puntata, lascia a bocca aperta gli spettatori con le sue torte pirotecniche.

Anche grazie al successo dello show, è scoppiata in Italia la cakemania, che ha visto molte persone, in prevalenza donne, trasformarsi, con un’adeguata formazione, in vere e proprie artiste della pasticceria.

Si chiamano cake designer e sono le scultrici dell’arte dolciaria, vere e proprie “Michelangele” all’opera per realizzare il loro “David  di panna e fragole”.

Siamo andati ad intervistare una di loro, una cake designer di professione, Ela Tripodi,  per farci raccontare i segreti di questa fantasiosa attività.

Prima di leggere le sue parole guardiamo nella gallery cos'è in grado di fare:

[gallery columns="7" orderby="title"]

Da quando tempo ti occupi di cake design?

Da professionista me ne occupo da qualche anno. Ma in realtà preparo da sempre torte per tutti. Passare dall’hobby al lavoro è stato per me molto naturale.

Ci spieghi come è nata l'idea di diventare una professionista?

È successo, come capita spesso, un po’ per caso. Già da tempo avevo sentito parlare di cake design e, per assecondare questa mia passione per le torte, provai a realizzarne una per il compleanno di una mia amica: fu un vero successone. Quest’esperienza positiva mi ha stimolata a prendere in seria considerazione l’idea di formarmi adeguatamente, per poi provare a vendere le torte a privati.

Tu tieni anche corsi di cake design e hai, pertanto,  avuto la possibilità di vedere molti aspiranti all'opera. Secondo te quali sono le caratteristiche che bisogna fare questo mestiere?

Sembra banale ma ci vuole passione, in primis. Poi senza dubbio alcuno una buona manualità e creatività. E non ultima: un’ottima propensione alla cucina. Poiché, in fin dei conti, fare belle torte ma di cattivo sapore non aiuta nessuno ad avere successo in questo lavoro.

Per fare il tuo lavoro quindi la creatività è una caratteristica necessaria da possedere. Ma la creatività va anche stimolata. Tu come fai ad essere sempre originale nelle tue opere?

Scelgo un tema da seguire (Natale è l’esempio più calzante). Oppure, come spesso accade nella moda per realizzare una linea di abiti di livello, cerco delle fonti di ispirazione. Poi è la fantasia che lavora da sola, sopratutto se sei esercitata quotidianamente.

Quanto si può guadagnare dalla tua professione?

Dipende. Se lavori nel tempo libero puoi anche guadagnare diverse centinaia di euro per arrotondare lo stipendio. Ma se ti ci dedichi a tempo pieno e sei bravo, le cifre possono diventare sicuramente più importanti. Bisogna, tuttavia, tener conto che è difficile quantificare una cifra mensile perché ci sono mesi in cui lavori di più ed altri meno.

Con quali mezzi comunichi maggiormente le tue attività? Social, passaparola?

Ho iniziato con il passaparola ma ora per il mio lavoro Internet è determinante. Ho stabilito uno stretto contatto con i miei fan attraverso Facebook. Così ogniqualvolta pubblico una mia nuova creazione, grazie ai loro apprezzamenti, posso capire immediatamente se la strada che ho scelto è giusta o sbagliata

Cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere la tua professione? Come in ogni cosa: essere bravi non basta. Bisogna investire su se stessi spendendo dei soldi per una buona formazione e per “i ferri del mestiere”. Non si può pensare di fare questa professione da autodidatta perché ci sono delle competenze specifiche da acquisire. Su tutto, non bisogna scoraggiarsi, l'inizio non né mai in discesa.

“Formarsi e lavorare tanto”. Questo in sintesi ciò che Ela Tripodi consiglia a chi vuole trasformare un hobby in un’attività che generi soddisfazione personale e profitto. 

E tu hai mai pensato di trasformare un hobby in una professione? Raccontaci la tua esperienza

Giancarlo Donadio

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