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Da baby sitter a ideatrice di App: la storia di Francesca

Ha ideato myPlants, un’App che offre info e consigli a chi vuole coltivare piante, ma non ha il pollice verde. Francesca Venir, 40enne milanese, è una baby sitter che si è reinventata una vita con un’App: «Avevo voglia di creare qualcosa e guadagnare. Ero stanca di fare tanti lavoretti per arrivare a fine mese» racconta
Da baby sitter a ideatrice di App: la storia di Francesca Da baby sitter a ideatrice di App: la storia di Francesca

Ha ideato myPlants, un’App che offre info e consigli a chi vuole coltivare piante, ma non ha il pollice verde. Francesca Venir, 40enne milanese, è una baby sitter che si è reinventata una vita con un’App: «Avevo voglia di creare qualcosa e guadagnare. Ero stanca di fare tanti lavoretti per arrivare a fine mese» racconta a Millionaire.

Per iniziare sceglie di tornare alla sua passione per le piante, ereditata dai suoi genitori: «Avevo un’idea, ma non sapevo come svilupparla. Allora mi sono informata e ho usato gli strumenti che oggi offre la Rete. Sono andata su makeitapp (piattaforma che aiuta chi vuole creare un’App nella fase di sviluppo e promozione, ne parliamo qui), ho compilato i campi con l’idea che è piaciuta. Sulla piattaforma ho conosciuto persone (sviluppatori, designer) che mi hanno aiutato a concretizzarla».

Come funziona? «Abbiamo catalogato più di 350 piante. Chi scarica l’App accede al database e cerca la pianta che vuole coltivare: lì trova info su come innaffiarla, concimarla. Il nostro servizio presenta un promemoria: l’utente segna la prima volta che si è occupato della pianta e il sistema lo avviserà ogniqualvolta deve innaffiare e concimare».

Oggi l’App è disponibile nella versione iOS, costa 2 euro e ha già ricevuto migliaia di download. Un guadagno che ha consentito a Francesca di abbandonare i lavoretti che faceva per mantenersi e crearsi una rendita, conquistare il podio delle migliori app iOS italiane all’AppsDay 2014.

E soprattutto ideare nuovi progetti: «Sono partita da una passione e l’ho portata avanti senza sapere molto del mondo delle App e di come funzionano. Oggi la Rete ti aiuta, trovi persone con cui condividere un progetto, un sogno. I momenti difficili non mancano, hai paura di sprecare il tuo tempo in attività che pensi poco remunerative. Ma se non ti scoraggi e credi in ciò che fai, punti a una nicchia, a un bisogno sentito, realizzi il tuo piccolo sogno».

Ecco i consigli di Francesca e del team di makeitapp per realizzare un’App di successo

1. Cerca un team di collaboratori.  L'unione fa la forza: per creare prodotti di qualità, ogni aspetto deve essere realizzato con cura e professionalità. Fare tutto da soli è impossibile! Oltre alla grafica e allo sviluppo, elementi fondamentali di ogni app, è essenziale avere contenuti di qualità, ricercati e realizzati con competenza. Strategico può essere puntare a delle nicchie di settore: per farlo è essenziale l'apporto di contenuti di alto livello, da affidare a talenti esperti.

2. L'App è solo la punta dell'iceberg. Le migliori App sono sempre supportate da strumenti tecnologici solidi. Per esempio un server stabile e con prestazioni scalabili in modo tale che non crolli appena la app viene messa in evidenza e che possa quindi supportare un numero più elevato di utenti. Fondamentale è un ottimo analitico che offra dati certi e precisi per tracciare i comportamenti degli utenti e poterli utilizzare per migliorare l'applicazione.

3. Un passo alla volta. Conviene non realizzare subito un'applicazione con infinite funzionalità, ma rilasciare una prima versione con il minimo indispensabile delle funzioni, per validare la qualità e la redditività del progetto (il cosiddetto Minimum Viable Product).

4. Verso lo Store e oltre.  L'errore più grande è pensare che il lavoro sia finito una volta che la App è pubblicata sullo Store. In realtà quello è solo l'inizio! Per restare visibile ed attuale, una app ha bisogno di costanti aggiornamenti e miglioramenti. Una strategia di nuovi rilasci va pianificata fin dall'inizio e va portata avanti fino in fondo, anche nei momenti in cui i risultati sembrano essere lenti ad arrivare.5

5. Visibilità. Rendere la app visibile nel mare magnum dello Store è un lavoro arduo, ma non bisogna demordere. E' necessaria una buona strategia di comunicazione, bisogna far conoscere la app tutti i giorni un po' di più, senza arrendersi. Il suggerimento più grande è quello di entrare in un network di cross-promozione o publisher.Un circuito, cioè, in cui le applicazioni si scambiano visibilità vicendevolmente, promuovendosi l'una con l'altra.

INFO: http://www.makeitapp.eu/apps/myplants-2/

Giancarlo Donadio

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