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Così rivoluziono la stampa in 3D

Italiani che l’America ci invidia. Alessandro Ranellucci, architetto romano di 28 anni, ha inventato un software, usato in tutto il mondo, che facilita e velocizza le operazioni di stampa in 3D, abbattendo i costi di produzione. Oggi è un punto di riferimento per la community dei maker, è ospite in conferenze internazionali, e riceve continuamente
Così rivoluziono la stampa in 3D Così rivoluziono la stampa in 3D

Italiani che l’America ci invidia. Alessandro Ranellucci, architetto romano di 28 anni, ha inventato un software, usato in tutto il mondo, che facilita e velocizza le operazioni di stampa in 3D, abbattendo i costi di produzione.

Oggi è un punto di riferimento per la community dei maker, è ospite in conferenze internazionali, e riceve continuamente offerte di lavoro dall’estero… perfino da Google. L’abbiamo raggiunto.

Come ti sei avvicinato alle stampanti 3D?

Cercavo un modo per realizzare modelli architettonici a basso costo, i service che producono prototipi in 3D si fanno pagare molto. Ho scoperto un gruppo di persone che collaboravano sul Web per costruire modelli di stampanti 3D a basso costo. Allora ho deciso di dare il mio contributo con un software, Slic3r, più veloce e più facile da usare. Mi sono messo a lavoro e l’ho realizzato con i suggerimenti degli altri membri della community».

Riesci a guadagnarci?

Il software è in modalità open source e tutti possono usarlo gratuitamente e contribuire al suo sviluppo. L’idea è piaciuta tanto e ho iniziato a ricevere donazioni di privati e sponsorizzazioni di società (mille dollari al mese per azienda) interessate a sostenere il mio lavoro. Oggi posso permettermi due collaboratori. Poi grazie alla visibilità ricevuta mi occupo di consulenze nel campo e tengo corsi di formazione».

Hai rifiutato diverse proposte di lavori all’estero. Perché?

Ne ho ricevuto cinque, sei, tra cui anche Google. Rinuncio perché sono abituato a lavorare per conto mio, a gestire il mio tempo da solo. Se fossi stato dipendente in un’azienda non avrei mai avuto lo spazio necessario per realizzare il software».

Cosa consigli ai giovani con tante idee innovative da proporre?

Di non aspettare più le grandi proposte, ma mettersi a lavoro. Internet offre l’opportunità di avere una vetrina dove puoi dimostrare ciò che sai fare. E poi le occasioni arrivano. Come nel mio caso».

INFO: http://makerblog.it/

http://slic3r.org/

Giancarlo Donadio

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