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Cosa ci fa un unicorno ad un evento di business?

Che ci fa un unicorno negli stand di una fiera di prodotti e servizi tecnologici? È quello che si sono chiesti i visitatori, passando davanti allo stand della società americana di software HubSpot. Per promuovere l’uscita di un nuovo prodotto, la celebre casa di software ha deciso di servirsi proprio del cavallo immaginario. Nel caso
Cosa ci fa un unicorno ad un evento di business? Cosa ci fa un unicorno ad un evento di business?

Che ci fa un unicorno negli stand di una fiera di prodotti e servizi tecnologici?

È quello che si sono chiesti i visitatori, passando davanti allo stand della società americana di software

HubSpot.

Per promuovere l’uscita di un nuovo prodotto, la celebre casa di software ha deciso di servirsi proprio del cavallo immaginario.

Nel caso specifico l’

unicorno era in realtà il simbolo negativo del messaggio che lo staff di HubSpot intendeva comunicare ai visitatori della fiera: “Basta con le storie fantastiche sul web marketing (rappresentate dall’unicorno). Se volete conoscere la realtà sul marketing on line venite sul nostro sito”.

Al di là del messaggio, la

squadra di Hub Spot con quest’idea originale ha raggiunto il suo obiettivo: lo stand è stato più affollato rispetto a quelli degli altri competitor.

Facciamo questa

premessa perché nell’ articolo di oggi vi parleremo di come organizzare un evento efficace nella vostra fiera di settore.

A consigliarci

Rachel Sprung, la “madre dell’unicorno”, la coordinatrice eventi di HubSpot.

Per Rachel un

evento:

“ È un processo strategico nel quale ogni messaggio deve essere legato alla tua mission aziendale e ai tuoi obiettivi”.

Un discorso che vale sia per le strategie di comunicazione “offline” (volantini, addobbi per stand), sia che  per quella invece on line (promozione dell’evento sul tuo sito e sui social).

Vediamo insieme a Rachel quali sono gli step da seguire per rendere un evento un’

esperienza memorabile per il tuo pubblico.

 Primo step: definisci gli scopi del tuo evento aziendale

Prima di fare qualsiasi cosa, dovrai definire con grande

cura i tuoi obiettivi. Eccone una lista:

[styled_list variation="blue"]

  • Aumentare le vendite del tuo prodotto o servizio

  • Rafforzare il tuo appeal sui social media

  • Incrementare il numero di iscritti alla tua mailing list o delle sottoscrizioni al tuo blog/sito aziendale

[/styled_list]

Secondo step: identifica la tua “Call To Action”

La “Call to Action” o, chiamata all’azione, è una

tecnica per invitare un utente a compiere un’azione definita nel tuo messaggio aziendale.

La Call To Action del tuo evento potrebbe essere, ad esempio, portare i visitatori del tuo stand a iscriversi al tuo blog aziendale, registrando i loro dati personali.

Secondo Rachel la Call to Action “è l’elemento chiave per connettere gli scopi della tua strategia di marketing e raggiungerli.”

Pertanto, pensa bene a quale dovrà essere poiché dovrai integrarla in ogni aspetto delle tue strategie comunicative.

Terzo step: crea la tua landing page

Per chi non lo sapesse una

landing page è una pagina web nella quale si invita l’utente a iscriversi, compilando un form.

Per riuscire nel tuo scopo, devi offrirgli qualcosa per cui valga la pena effettuare la “noiosa procedura” di iscrizione.

Per questo, la tua landing page dovrà contenere materiale free da scaricare, e-book, guide ecc., oppure la possibilità di partecipare a un contest nel quale si può gareggiare per aggiudicarsi un premio di valore.

Per fare tutto questo, prova a rendere irresistibile la tua

landing page con video divertenti o filmati che contengano testimonianze entusiaste dei visitatori che hanno già partecipato ad altri eventi della tua azienda.

Quarto step: come promuovere il tuo evento sui social

Una volta che avrai deciso la tua “Call to Action” e creato una landing page dovrai occuparti di promuovere il tuo

evento sui social.

[styled_list style="arrow_list" variation="blue"]

  • Twitter. Crea un hashtag con il nome dell’evento o con un messaggio che intendi comunicare.  E assicurati che qualsiasi cosa twitti contenga l’hashtag e il link alla landing page.

Scrivi tweet provando a trasmettere suspence ai tuoi utenti fino alla data dell’evento.

  • Facebook. La pagina eventi su facebook è di grande utilità per ricordare agli utenti la data del tuo evento.

Tuttavia, ci ricorda Rachel “le persone tendono a non prendere troppo sul serio gli eventi che gli vengono ricordati da Facebook.”

Per questo dovrai accompagnare alla pagina eventi, almeno due post al giorno con frasi e foto d’appeal per rafforzare la tua strategia di promozione.

  • Youtube.  Chiede Rachel: Non sei sicuro su quale video realizzare per pubblicizzare il tuo evento? VOLA BASSO! Nessun messaggio altisonante. Inserisci testimonianze di visitatori che hanno già partecipato ai tuoi eventi. Sii divertente. Senza dimenticare di inserire la tua Call to Action all’interno del video”.

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Approfondimento: Come inserire dei video su youtube? Clicca qui

 Ultimo step: rendi irresistibile il tuo stand e la  comunicazione off line

Una sola

regola: fai qualsiasi cosa per farti notare.

Usando le parole di Rachel: “Crea un’esperienza memorabile, qualcosa che resti impressa nella mente del visitatore”. Partendo dalle piccole cose.

Tra te che offri come gadget una penna con il logo della tua azienda e uno stand vicino che offre invece una calamita, chi credi colpisca di più il visitatore?

Rachel consiglia poi di vestire il proprio staff senza abiti professionali.  “

La maggior parte dello staff degli altri stand si presenterà con giacca o tailleur. Vesti il tuo staff in modo originale e fuori dagli schemi. Tutti parleranno di te poiché apparirai giovane e divertente”.

Anche nella creazione dei

volantini Rachel suggerisce di pensare a qualcosa che non sia destinato a finire nella spazzatura.  Potresti, ad esempio, stampare un QR CODE o riportare l’hashtag che hai scelto in precedenza per comunicare il tuo evento su twitter.

Quanto ai

tempi di realizzazione per seguire tutti i passi consigliati in quest’articolo, Rachel non dà adito a fraintendimenti.

“Non pensate di poter organizzare un evento per la vostra aziendale in un mese o due mesi. Per dare un senso alla vostra attività dovrete impiegarci almeno sei mesi. Se non un anno”.

Giancarlo Donadio

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